Vieri mattatore a San Siro: gol e autogol

Il Milan batte 3-2 la Samp al Meazza. Ancelotti prova Vogel e torna al modulo «albero di natale». Rete vincente di Kakà

Alessandro Ursic

Non c’era il Milan tipo in campo, e si è visto. Ma per regolare la Sampdoria, nell’ultima amichevole in questo precampionato privo di sfide ufficiali per i rossoneri, sono bastati tre sprazzi del vero Diavolo. Uno a metà primo tempo (affondo di Serginho, botta a colpo sicuro di Shevchenko, zampata di Ambrosini sulla respinta di Antonioli), una correzione in rete di Vieri a inizio ripresa, e un eurogol di Kakà nel finale. Tre lampi in un match giocato al piccolo trotto.
In uno stadio Meazza semideserto, per Ancelotti è tempo di esperimenti. Si torna all’albero di natale con la difesa a quattro, ma condita di riserve: Simic e Costacurta fanno compagnia a Stam e Kaladze. Centrocampo a tre con Seedorf, Ambrosini e la novità Vogel; Rui Costa e Serginho a supporto dell’unica punta Shevchenko.
La Sampdoria, a parte Volpi, schiera praticamente la formazione migliore, con il nuovo bomber Bonazzoli a fianco di Flachi. Per il resto è la squadra dell’anno scorso, e si vede: i blucerchiati tengono palla, chiudono bene in difesa e ripartono veloci con automatismi perfetti. Dida è impegnato due volte, in particolare con una botta di Flachi sotto l’incrocio, ma per il resto la Samp non punge. E quando il Milan accelera sono dolori: con due passaggi in verticale i rossoneri arrivano in porta ed è l’1-0.
Nella ripresa i due tecnici rimescolano le carte. Novellino inserisce Zauli, Volpi e Kutuzov. Nel Milan entra Vieri e si fa subito notare: il nuovo entrato Castellazzi salva su Shevchenko, ma Bobo è nei paraggi e non perdona. Il match sembra finito, ma sette minuti dopo una botta (deviata da Vieri) di Palombo sorprende l’incolpevole Dida. E al 78’ Borriello è bravo a stoppare di petto in area e girare di sinistro in rete per il pareggio. Ma due minuti dopo Kakà, entrato in campo nella ripresa, rimette a posto le gerarchie. Discesa delle sue e botta all’incrocio da fuori area: salute. Una conferma, se ce n’era bisogno. Per il resto, poche le indicazioni per Ancelotti. Tra queste, il fatto che Vogel sembra un onesto mediano e nulla più, Simic si smarrisce quando supera la metà campo. Tra una settimana si comincia, e non ci sarà più l’occasione di sperimentare.