Vieri torna finalmente in testa: ha dominato il Bidone d’oro

Votato da giornalisti e ascoltatori, succede a Legrottaglie e Rivaldo

C’è oro e oro. Per esempio Ronaldinho fa il giro delle ramblas esibendo il suo, nel senso del Pallone che gli è stato consegnato a Parigi, davanti ai gran signori del calcio. Poi c’è il Bidone d’oro, riconoscimento ideato in modo davvero perfido dalla brigata di Catersport, rubrica radiofonica di Radio Rai, in onda su Radio 2 e che segue le partite di campionato e della nazionale con una diretta variegata nei toni e nei termini, stile gialappa per chi non conoscesse l’articolo in questione (ma Sergio Ferrentino il gran capo, fu anche sodale se non maestro, a Radio Popolare, del trio poi passato a Mediaset). Dunque il Bidone d’oro 2005 è Christian Vieri. Sì, proprio lui, l’ex capocannoniere della Liga spagnola, l’ex capocannoniere della serie A, l’ex di tante squadre e di tante belle femmine: così è stato individuato, da una giuria specifica formata da venticinque persone e personaggi, tra giornalisti e affini alla quale hanno dato conforto i voti dei radioascoltatori. Vieri, che succede a Legrottaglie e a Rivaldo bidoni d’oro nelle edizioni 2004 e 2003, ha ottenuto 2992 preferenze su un totale di 9.090 voti dunque con una percentuale del 32,92 e ha preceduto in classifica Santiago Solari, staccatissimo con 936 voti (10,30 di percentuale); seguono Cassano (744 voti e 8,18), l’egiziano Mido, passato da Roma e traslocato al Tottenham e Adriano. A chiudere il girotondo attorno a Vieri sono stati scelti Matteo Ferrari, Figo, Abbiati, Zebina e Chimenti.
Anche Catersport ha la sua bella triade: accanto a Ferrentino esistono e resistono Giorgio Lauro e Marco Ardemagni e adesso verrà il bello: trovare il momento, la situazione, il sito dove celebrare il vincitore, in diretta radiofonica.
Christian Vieri era abituato ad altro, nella sua onorata e onerosa (per i datori di lavoro) carriera, stavolta gli toccherà alzare al cielo un trofeo diverso che premia la sua ultima stagione, vissuta a Milano tra una squadra e l’altra sempre con lo stesso risultato nebbioso. Potrebbe essere forse l’ultimo riconoscimento. Nel caso, in attesa di toccare ferro incominci a toccare il bidone.