Vietare le auto ante Euro è un autentico sopruso

Sono un operaio cinquantenne, questa lettera è uno sfogo sui continui soprusi che da qualche tempo a questa parte siamo costretti a subire. Mi riferisco in particolare, ma solo perché è l’ultima beffa in ordine di tempo, ai provvedimenti presi contro le auto ante euro. La classe politica ha praticamente fatto fallire tutti i piccoli negozietti alimentari di quartiere e nei piccoli paesi favorendo i centri commerciali e costringendo così pensionati e casalinghe a continui trasferimenti in automobile per poter fare la spesa settimanale. Ora qualche genio che abbiamo al governo pensa di tutelare la nostra salute vietandoci di circolare con i nostri catorci ante euro. Bene, mi si dirà che la tutela della salute viene prima di tutto. Allora in nome della salute io direi di allontanare i voli da Malpensa e Linate, non credo che un migliaio di aerei in volo sulle nostre teste producano aria di montagna. Direi anche di bloccare i Tir, non mi sembra che una boccata d’aria da un tubo di scarico grande come una grondaia sia il massimo della salute. Poi, il genio che tutela la nostra salute, dovrebbe anche predisporre un servizio di volontari che, ovviamente con motorini catalizzati, ci facciano la spesa nei centri commerciali visto che abitiamo in quartieri dormitorio desertici in mano alla criminalità. Tutti i possessori di qualsiasi veicolo ante euro dovranno mettersi in regola prima della fine del mondo altrimenti saranno considerati colpevoli di crimini contro l’umanità. Un’ultima cosa... ma il nostro genio della lampada, che tanto ama i nostri polmoni, è sicuro che la sua lampada non sia anch’essa ante euro? Ora che i vecchi macinini non girano più, fate jogging e respirate a pieni polmoni nei viali di Milano, godetevi quest’aria pulita. Vostra zia di settant’anni non può più andare a fare la spesa con la sua vecchia Uno bianca?... Meglio, forse è l’occasione buona per ereditare...