Vietato fumare in spiaggia A Bibione è già realta Sei favorevole? Dì la tua

Dopo Usa e Francia arriva anche l'Italia. Parte sul litorale veneto la sperimentazione: vietato accendersi una sigaretta. E scoppia la polemica. Cosa ne pensi? <strong><a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=264">Vota il sondaggio
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Una sigaretta sull'asciugamano dopo aver fatto un bagno refrigerante? Sognatevela: fumare in spiaggia è vietato. Solo sulla spiaggia di Bibione, per il momento... Un’ Area test No smoking di mezzo chilometro, con un migliaio di ombrelloni: l’idea oggi ha registrato il parere favorevole della giunta del Comune di San Michele al Tagliamento (Venezia).

Il progetto, che per ora è solo una sperimentazione, sarà avviato per la prima volta in Italia in area demaniale, ma con flemma britannica e linguaggio "politicamente corretto". "Gentile ospite - recita una faccina smile dalla cartellonistica che sarà affissa in spiaggia - in quest’area stiamo testando un’iniziativa per limitare o vietare completamente il fumo in spiaggia. La invitiamo a collaborare e a comunicarci le sue impressioni".

Un'idea nata oltreoceano che sta raccogliendo molto successo e che sta facendo proseliti anche in Europa. "Anche a livello europeo - spiega il vicesindaco Gianni Carrer - siamo probabilmente i primi, che ci risulti c’è solo una spiaggia francese che sta facendo un provvedimento analogo". Ma anche in Francia parte dell'opinione pubblica vuole mettere al bando le bionde dalla battigia. Secondo il sondaggio commissionato da un settimanale d'oltralpe tre francesi su quattro non sopportano il vicino di ombrellone che li affumica col suo tabagismo.

"Per noi - aggiunge - quest’azione, che al momento non prevede sanzioni, si inserisce in un progetto più ampio, quello di una città a emissione zero". La partenza dell’iniziativa avrà luogo sabato prossimo, quando sarà distribuito il materiale informativo. Lo slogan sui cartelli sarà: "Non è un divieto, è un diritto ad avere una spiaggia pulita". Sul posto anche personale specializzato: degli stewart inviteranno le persone a non fumare e raccoglieranno dati statistici per capire il gradimento o meno dell’iniziativa.

"Abbiamo cominciato a parlarne un mese fa - prosegue il vicesindaco - poi è seguito un periodo di confronto con le associazioni di categoria e con la società che gestisce l’arenile, quindi abbiamo avuto un periodo di riflessione, perchè questo è un argomento che trova molto entusiasmo, ma anche parecchie porte chiuse". "Ma se lo confrontiamo con quanto successo quando fu proibito il fumo all’interno dei locali pubblici - conclude - ricorderemo che anche allora c’era parecchia avversione al progetto". In precedenza, a Marina di Camerota (Salerno), nel giugno scorso, per iniziativa del Touring Club Italiano era nato il primo lido off limits ai fumatori, ma si trattava di un’area privata.

Il test veneto divide l'opinione pubblica e a manifestare scetticismo nei confronti del provvedimento c''è anche Girolamo Sirchia, l'alfiere della lotta al tabacco, il ministro della Salute che con la legge 3/2003 ha vietato il fumo in tutti i locali pubblici a partire dal 10 gennaio del 2005. Sirchia, che di di professione fa il medico, ci va con i piedi di piombo: "Le sigarette spente in spiaggia e lasciate sulla sabbia sono "un malcostume intollerabile e scandaloso. Una fonte di inquinamento ambientale ed estetico che va duramente combattuto". Sì alle aree libere da fumo negli stabilimenti e l’obbligo dell’uso del posacenere per chi ha il vizio "ma un divieto esteso di fumo sulla riva del mare sarebbe un’esagerazione: anche nella battaglia contro le sigarette ci vuole buon senso". 

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