VIETATO ILLUDERSI

Una cosa dev’essere ben chiara: non abbiamo illuso nessuno quest’estate - quando c’era la rincorsa a creare false aspettative nei tifosi genoani, colpiti da dosi da elefante di «io sono fiducioso», di «tre punti di penalizzazione in serie A», di «giusto processo» e simili amenità - e non abbiamo certo intenzione di iniziare ora in questa pratica. Anzi, personalmente, credo che i giornalisti che hanno illuso il popolo del Grifone abbiano una delle colpe più gravi in tutta questa assurda vicenda.
Quindi, anche stavolta, calma e gesso. Ieri, pur avendo appreso in anticipo della grande novità che rischia di scardinare tutto il processo sportivo, abbiamo scelto deliberatamente di non «spararlo» nei titoli a caratteri cubitali. Lo scoop del nostro Diego Pistacchi - ripreso dagli altri giornali (un plauso a Repubblica-Il Lavoro che l’ha fatto correttamente, citando Il Giornale) - non significa che il Genoa da domani lascia la Fermana e gioca con il Milan. Può significare, al massimo, che il processo è completamente da rifare perchè la sentenza è stata scritta in anticipo. Che è una cosa di una gravità enorme, ma che non vuol dire promozione d’ufficio domani. Perciò, niente illusioni eccessive.
Detto questo, è chiaro che la notizia scovata da Pistacchi, che abbiamo annunciato in anteprima anche a Primocanale l’altra sera, è qualcosa di diverso da tutte le altre vicende di quest’estate. Perchè roba come la strana mail del presidente della corte di primo grado a un suo collega o i bigliettini strappati, buttati nel cestino, raccolti dagli avvocati del Genoa e ricostruiti, sono elementi che fanno parte della sfera dell’opportunità. Tutti comportamenti che sarebbe stato meglio evitare, per una questione di stile o di decenza, ma che non comportano assolutamente la nullità del processo, come è stato fatto irresponsabilmente credere. Non sempre quello che non ci piace o anche quello che ci fa schifo è sufficiente a reclamare l’illegittimità di un atto o di un comportamento. E’ la dura legge del diritto e dovrebbe saperlo chi si occupa di questioni giuridiche.
Diverso sarebbe il caso di una sentenza scritta prima del processo. Se davvero fosse così, è chiaro che quel processo è nullo, deve essere rifatto da zero e ai rossoblù vanno risarciti tutti i danni. Poi, se il Genoa ha comprato la partita, deve comunque pagare. Ma in seguito a una sentenza scritta dopo il processo. Non prima.