Vietato il videogioco "Manhunt 2" anche in Italia. Gentiloni: "E' crudele e sadico"

Dopo il bando messo dalla Gran Bretagna alla diffusione del videogioco americano in cui si indossano i panni virtuali di un pazzo fuggito dal manicomio che infierisce sui nemici uccidendoli in modo crudele. Gentiloni chiede l'intervento dell'Isfe, organismo europeo di controllo

Roma - Anche in Italia è stata bloccata la diffusione del videogioco "Manhunt 2 - Caccia all'uomo", pubblicato negli Stati Uniti. Quello che arriva dal ministro delle Comunicazioni, Gentiloni, non è che l'ennesimo divieto messo al videogame. Nei giorni scorsi già la Gran Bretagna ha vietato la sua diffusione, a causa di contenuti brutali e violenti.

Crudele e sadico In Italia "Manhunt 2" doveva essere presentato il 13 luglio, ma nella nota diffusa oggi dal ministero delle Comunicazioni con cui si mette uno stop all'iniziativa, il videogioco viene definito "più che violento, crudele e sadico, con un'ambientazione squallida ed un continuo insistente incoraggiamento alla violenza e all'omicidio". La nota prosegue spiegando che dopo il bando deciso in Gran Bretagna e in Irlanda, "il ministro Gentiloni ha chiesto alla società di distribuzione Take-Two di annullare la data prevista di uscita per il lancio in Italia".

Il dibattito europeo Gentiloni ha poi chiesto all'Isfe, l'organismo europeo associativo di controllo, di affrontare il tema con i Paesi dell'Ue. La proposta è stata accolta dal presidente dell'Isfe, che ha messo il videogame all'ordine del giorno della prossima conferenza a Bruxelles, il 26 giugno.

Il comitato americano anti videogiochi violenti Intanto dall'America arriva l'iniziativa di un gruppo a difesa della famiglia che ha lanciato la proposta di una campagna per la classificazione dei videogiochi che impedisca che vengano messi in vendita giochi in cui si indossano i panni virtuali di un pazzo fuggito dal manicomio che infierisce sui nemici uccidendoli in modo crudele.

La risposta della Take-Two La società di distribuzione, dal canto suo, si dice "amareggiata" della decisione britannica, ma intende comunque opporvisi: "Manhunt 2" è un'esperienza videoludica per i fan dei thriller psicologici e dell'orrore, si legge in una nota diffusa anche in Italia dalla Take-Two. "Il soggetto del gioco è in linea con la scelta editoriale dei nostri principali titoli, dedicati a consumatori adulti. E gli adulti che desiderano giocare a questo gioco sono pienamente consapevoli che si tratta di una forma di intrattenimento puramente di fantasia e null'altro".

I precedenti di "Manhunt 1" "Manhunt 2" è il seguito del primo gioco, uscito nel 2003 destinato ai maggiori di 18 anni in Gran Bretagna, e che nel 2004 suscitò polemiche dopo che i genitori di un ragazzino di 14 anni ucciso a coltellate accusarono il gioco di aver ispirato l'assassino, un diciassettenne.