Vigilante affittava la pistola ai rapinatori

Banditi responsabili di dieci colpi: arrestati con il «complice»

Lui: decisamente un alleato prezioso per una banda di rapinatori; loro: una discreta fonte di guadagno per arrotondare lo stringato stipendio di una guardia giurata. Così «il buono», un vigilantes, aveva finito per allearsi con i «cattivi», tre balordi identificati dai carabinieri del reparto territoriale di Monza come gli autori di una decina di colpi a ristoranti e supermercati nelle province di Milano, Bergamo e Brescia.
Sabato i carabinieri li hanno bloccati, dopo una lunga indagine, mentre, armati, stavano per dare l’assalto alle casse del supermercato «A&O» di Chiari, nel Bresciano. Con un fulmineo intervento i militari sono riusciti a bloccare i tre rapinatori che, per fortuna, non hanno fatto in tempo a usare la mitraglietta e la pistola semiautomatica che portavano con loro.
Così, a sorpresa, è risultato che l’arma corta i rapinatori la prendevano «in prestito» - naturalmente dietro un lauto compenso - da un metronotte che faceva la guardia alle banche.
Il «quarto uomo» forse non se l’aspettava di finire pure lui dietro le sbarre. Credeva che, se mai la banda dei suoi tre pericolosi e scomodi amici fosse stata scoperta, qualcuno si sarebbe preoccupato subito, e in qualunque circostanza, di far sparire la sua arma in modo da non farlo almeno finire dietro le sbarre.
Invece, tra intercettazioni telefoniche (quelle che, chissà come, continuano a tradire tutti i balordi, ndr), l’intervento inaspettato e tempestivo dei militari che hanno bloccato la banda sorprendendola in flagranza di reato e il conseguente ritrovamento dell’arma, anche il buono ha raggiunto i cattivi in galera. Uniti anche nella malasorte.