Vigilanza Rai, scintille tra Veltroni e Di Pietro

Ieri Di Pietro aveva accusato il Capo dello Stato di fare il "papista" non intervenendo per risolvere la questione della nomina della Vigilanza Rai. Oggi Veltroni critica il leader dell'Italia dei valori: "Parole inaccettabili". Ma l'ex pm risponde: "Pensi a risolvere il problema"

Roma - Tensione alle stelle, a sinistra, tra Veltroni e Antonio Di Pietro. Stavolta il regolamento di conti si consuma sulle critiche che l'ex pm ha rivolto a Napolitano, accusato di fare il papista sulla questione della Vigilanza Rai. "Considero le critiche rivolte da Di Pietro al presidente quanto di più inaccettabile. Napolitano sta garantendo il rispetto della Costituzione e delle regole, mai animato da spirito di parte e con una scrupolosa coscienza del ruolo di custode e di garante che gli è assegnato dalle norme costituzionali. Ogni attacco a lui, perciò, appare cieco e strumentale".

Di Pietro: "Pensi a risolvere il problema" "Veltroni deve intervenire per invitare tutte le parti a risolvere il problema, non a prendersela con chi segnala il problema". Così il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, intervistato da Radio Radicale, replica alle critiche rivoltegli dal segretario del Pd. "Veltroni dovrebbe sapere che bisogna prima informarsi e poi pesare le parole - dice Di Pietro - Ho detto e ribadisco che la Corte Costituzionale non può lavorare nel pieno delle sue funzioni perchè manca un giudice da un anno e mezzo e il parlamento non lo elegge perchè i partiti non si mettono d’accordo in modo lottizzatorio sul suo nome. "Io ho rivolto un accorato appello al presidente della Repubblica - continua Di Pietro - affinchè, con interventi formali e non solo con pii auspici, il Parlamento si assuma le sue responsabilità. Se tutti si sentono offesi è perchè hanno la coda tra le gambe, non possono rispondere nel merito e devono attaccare nella forma per sfuggire al merito. Allora un capo dell’opposizione, pure se si chiama Veltroni - conclude - deve intervenire per invitare tutte le parti a risolvere il problema, non a prendersela con chi segnala il problema".

Gasparri: "Sinistra nel caos" "Di Pietro attacca in maniera indegna il presidente della Repubblica e Veltroni deve a sua volta attaccare Di Pietro. Abbiamo la conferma del caos che c’è nelle opposizioni": è il commento del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. "E di fronte a questo caos - aggiunge Gasparri - noi dovremmo scegliere come elemento di garanzia un esponente del partito di Di Pietro che anche ad avviso di Veltroni non rispetta le istituzioni? Ma di che cosa stiamo parlando? La gestione delle istituzioni democratiche - conclude Gasparri - è cosa troppo seria perchè abbia a che fare con Di Pietro e le sue propaggini".

Capezzone: "Veltroni ipocrita e tardivo" Per il portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone "è tardiva e ipocrita la presa di distanza odierna di Veltroni da Di Pietro. Tardiva - spiega Capezzone -, perché sono passate già ventiquattr’ore dagli attacchi di Di Pietro al Colle, e come al solito Veltroni si sveglia solo quando si rende conto che un suo ulteriore silenzio sarebbe insostenibile. Ma la reazione è anche ipocrita, e per due motivi - conclude Capezzone -: innanzitutto, perché Veltroni continua ad essere alleato di Di Pietro, e poi perché lo stesso Veltroni sta inseguendo i dipietristi proprio sul terreno dell’insulto contro gli avversari, e in particolare contro il premier".