Vigilanza Rai, Zavoli presidente: "Subito il Cda"

La sua nomina è frutto di un accordo bipartisan per superare lo stallo dell’organismo
parlamentare che, in pratica, non ha mai funzionato da quando è stato costituito. Il neo presidente: "Colmato un vuoto vergognoso. Nella prima riunione nomineremo i membri del cda"

Roma - Dopo l'interminabile querelle legata al caso Villari il vuoto istituzionale della Commissione di Vigilanza Rai è stato colmato: Sergio Zavoli è il nuovo presidente. Il senatore del Pd è stato eletto alla prima votazione. Il nuovo presidente è frutto di un accordo bipartisan per superare lo stallo dell’organismo parlamentare che in pratica non ha mai funzionato a regime da quando è stata costituito. Il nuovo ufficio di presidenza della commissione nella prima riunione dovrà definire il calendario dei lavori, con al primo posto l’elezione dei 7 membri del consiglio di amministrazione della Rai, di spettanza della commissione.

Colmato vuoto vergognoso Il voto della commissione di Vigilanza Rai "è servito a colmare un indicibile e vergognoso vuoto che ci ha preceduto". A sostenerlo è lo stesso Zavoli nel breve discorso di ringraziamento che ha chiuso la seduta odierna della Commissione. Il neopresidente della Vigilanza ha sottolineato che quanto avvenuto oggi "dimostra che se il parlamento vuole può risolvere i problemi". Zavoli ha sottolineato che quello odierno è il passo necessario "per avviare decisioni serie e risolute", che "si tratta di un momento significativo per la politica".

Subito al lavoro La commissione di Vigilanza nominerà i membri del Consiglio di amministrazione della Rai di sua spettanza "nella prima riunione che convocherò". È quanto ha detto Zavoli al termine della seduta odierna. L’Ufficio di presidenza della Vigilanza, però, non ha ancora stabilito una data di convocazione. Spetterà a Zavoli decidere la convocazione in base agli input che verranno dai gruppi. parlamentari. 

Merlo e Lainati vicepresidenti Dopo l’elezione di Zavoli la Commissione ha eletto vicepresidenti Giorgio Lainati (Pdl) con 22 voti e Giorgio Merlo (Pd) con 15; una la scheda bianca. Segretari della Commissione sono stati eletti Davide Caparini (Lega Nord) con 19 voti e Enzo Carra (Pd) con 13; due le schede bianche e due quelle nulle, in una delle quali era stato indicato Riccardo Villari.

Principe del giornalismo Sergio Zavoli, che Indro Montanelli definì "il principe del giornalismo televisivo", è una figura di primo piano della comunicazione d’autore. Con le sue inchieste e i suoi saggi, i suoi libri e i suoi articoli ha attraversato mezzo secolo di storia, di costume, di cronaca del nostro Paese; con i suoi programmi ci ha raccontato le "Origini della civiltà mediterranea", la vigilia e la nascita de1la nuova Europa; con i suoi reportages ci ha fatto vivere le giornate più significative e drammatiche dell’invasione sovietica dell’Europa dell’Est, del Vietnam, dell’Algeria, della Somalia, del Congo, dell’India, dell’Argentina; con i suoi documentari, il Palazzo di Cnosso e la civiltà minoica, il mondo della "Clausura", la provincia italiana; con i suoi "Incontri", Schweitzer, Von Braun, Steinberg, Fellini; con le sue inchieste ha affrontato grandi temi come la nascita del fascismo, la giustizia, la scuola, il Sud, la scienza, l’etica, la religione, lo sport.

La notte della Repubblica Va ricordata la grande inchiesta sul terrorismo italiano degli anni ’70 e ’80, "La Notte della Repubblica", cinquanta ore di televisione conosciuta anche in vari Paesi del mondo. Nato a Ravenna nel 1923 e cresciuto a Rimini, di cui è cittadino onorario, Sergio Zavoli, presente anche nella Treccani, è stato condirettore del telegiornale al tempo in cui era unico, direttore del Gr1, presidente della Rai, direttore del quotidiano "Il Mattino".

L'impegno in politica È stato eletto senatore nelle liste dei Democratici di Sinistra nel 2001, nelle liste dell'Ulivo nel 2006 e nel Partito Democratico due anni dopo. In precedenza fu vicino al Partito socialista italiano: dal 1980 al 1986 è stato presidente della Rai.

Veltroni: persona competente Zavoli "è uno dei protagonisti della storia della televisione e dell’informazione italiana. Una persona competente al posto giusto: è un’ottima notizia per le istituzioni e per il pluralismo della comunicazione". Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico, non nasconde la soddisfazione per l’elezione del senatore democratico a capo della Bicamerale di San Macuto. "Il voto così ampio che ha accompagnato la sua elezione - prosegue il leader del Pd - è la testimonianza della sua autorevolezza e della sua indipendenza. Con Zavoli si chiude una travagliata vicenda che ha conosciuto momenti di autentica crisi dell'istituzione. Ora la Commissione può iniziare il suo difficile lavoro, a tutela della qualità e del pluralismo dell'informazione televisiva in Italia".