Vigile intercetta i ladri e apre il fuoco: un morto

da Como

È morto colpito dalle pallottole di un vigile fuori servizio che cercava di fermare l’auto sulla quale stava fuggendo con un complice. La vittima è un pregiudicato di 31 anni, Roberto Vailatti, nato a Moncalieri, giostraio zingaro ufficialmente residente a Torino.
Per ora l’unica ricostruzione dei fatti è quella fornita dall’agente, in servizio nel comune di Binago (Como), che al magistrato, disperato, ha detto: «Non volevo uccidere nessuno». «Non riesco a spiegarmi cosa sia successo. Avevo sparato verso le ruote. Non so come mai invece i due colpi hanno raggiunto quel ragazzo alla schiena». Il vigile adesso rischia di finire iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio.
Questa la sua difesa: «Era notte fonda, stavo percorrendo via San Pietro in sella alla mia moto. Ero fuori servizio ma avevo con me la pistola d'ordinanza. Ad un certo punto ho visto un uomo scavalcare il muro di cinta di una villetta. Ho urlato: “Alt” ma quello ha raggiunto un'Alfa parcheggiata poco distante con a bordo una o due persone. La vettura è partita sgommando, io con la moto li ho inseguiti. Ho esploso quei colpi a scopo intimidatorio mirando alle ruote. Forse di rimbalzo sono finiti dentro l'abitacolo». I colpi che hanno raggiunto il ladro, però, sono stati due, e quindi la versione del vigile dovrà passare l’esame della Scientifica.
Quando il 31enne, ieri mattina intorno alle 10,30 è stato scaricato davanti all’ospedale Galmarini di Tradate, nel Varesotto, era ormai in fin di vita e a nulla sono serviti i tentativi dei medici di salvarlo.
Intanto i carabinieri della Compagnia di Cantù e quelli della stazione di Olgiate Comasco (unitamente alle forze dell'ordine piemontesi e varesine) stanno dando la caccia al complice di Vailatti. Non è da escludere che la banda fosse composta anche da una terza persona e che fosse specializzata in furti e rapine in abitazioni. Forse la stessa che ha colpito anche di recente sia nel Comasco, sia nel Varesotto.
La notizia di quanto accaduto l’altra notte si è subito sparsa a Binago, piccolo paese della provincia di Como al confine con quella di Varese. Tra la gente del posto sconcerto ma anche solidarietà nei confronti del vigile («Ha fatto bene», qualcuno dice al bar). Su un punto tutti sono d’accordo: la necessità di un maggior pattugliamento da parte delle forze dell'ordine.
Rabbia invece per i familiari della vittima, arrivati poco dopo le 13 all'ospedale di Tradate. Urla, minacce e insulti contro i carabinieri di pattuglia, fino a quando qualcuno con un pugno ha infranto una vetrata.