Il vigile ordina: «Ridi sotto voce»

I vigili urbani gli hanno intimato di ridere sotto voce, pena un'ammenda per disturbo della quiete pubblica. Stiamo parlando del curioso epilogo iniziato quando al comando della polizia municipale di Molassana è giunta la telefonata di una donna anziana che domandava a che ora si sarebbe potuta recare in sezione per sporgere denuncia contro le risate fragorose del gestore della trattoria di fronte alla propria abitazione. Il vigile che ha risposto al telefono pensava a uno scherzo, ma ha risposto che fino alle 19 gli uffici erano aperti al pubblico. Ma quello che sembrava lo scherzo di qualche buontempone ben presto si è rivelata pura verità: almeno nelle parole della donna anziana che alle 17 in punto, ha varcato la soglia della sezione della polizia municipale per denunciare colui che, a suo dire, «da anni ride tanto forte, e per tutto il giorno, che non riesco più a riposare».
Ascoltata la donna, gli agenti le hanno promesso che, prima di raccogliere una sua eventuale denuncia, avrebbero loro stessi contattato il «ridente». Così, ai due vigili di turno non è rimasto che recarsi in via Geirato e informare il titolare della trattoria della segnalazione ricevuta dalla «vicina dirimpettaia». «Giorgione», questo il soprannome del gestore, quando gli agenti hanno finito di raccontargli il fatto, tanto per cambiare si è messo a ridere: «Subito ho pensato ad uno scherzo - ha dichiarato . Come tutti possono vedere di fronte al mio locale c'è il rio del Geirato e oltre questo una schiera di palazzi che distano almeno un centinaio di metri». Infatti, la donna che vuole andare fino in fondo e denunciare l’autore delle risate abita nella parallela via Isola del Vescovo dove, da oltre due anni, sotto le sue finestre passano in continuazione camion e bilichi destinati ai vicini cantieri. Ma Giorgione, dall'alto dei suoi 190 centimetri di altezza e degli oltre 100 chili di peso, ha deciso di porre rimedio alla strana situazione: «Dopo i cartelli di divieto di fumare - conclude l'uomo - vorrà dire che appenderò sui muri avvisi col divieto di ridere». E giù un'altra inconfondibile risata!