Vigile preso a morsi da donne rom

Dopo un furto, arrivano la polizia, accolta a sassate, e i ghisa, uno aggredito dalle nomadi

Preso a morsi da un gruppo di femmine agguerrite. No, non è l’inconfessabile sogno sado-erotico del maschio italiano medio, bensì il doloroso trattamento riservato ieri a un vigile milanese dopo che era riuscito ad arrestare un rapinatore. Un rom residente in uno dei nuovi campi tra via Triboniano e via Barzaghi. E che, aiutato da un’invitante «esca» - una giovane prostituta - dopo aver attirato un cliente della donna in un angolino nascosto vicino al cimitero Maggiore, lo aveva obbligato (ancora non si sa come) a consegnargli portafoglio, orologio e (ahilui!) fede nuziale. L’assalito, nonostante l’imbarazzante situazione, ha avvertito la polizia. E sul posto, alle 17.30, arriva una «volante». Tuttavia, quando gli agenti giungono in via Triboniano diventano bersaglio di una fitta sassaiola che arriva dall’interno del campo. Costringendoli a chiamare rinforzi.
Nel frattempo, a dare una mano ai poliziotti, arrivano due pattuglie dei vigili urbani che si trovano in zona. Ed è proprio uno di questi ghisa che, su indicazione dell’assalito, individua il suo rapinatore fuori dal campo di via Triboniano. Lo ha appena ammanettato quando un gruppo di donne rom, come delle furie, raggiunto il vigile iniziano a morderlo. E riescono a far scappare il rom con le manette ai polsi.
Tutti spariscono all’arrivo delle volanti. E mentre polizia e ghisa entrano in forze a perquisire i campi di via Triboniano e via Barzaghi (dove poi troveranno le manette, finendo per portare in questura due nomadi) il vigile morso finisce al Sacco. Per niente lusingato da tutte quelle attenzioni femminili.