Il vigile senza paura: «Non sono certo un eroe però adesso armateci»

«Ma quale supereroe, sono solamente una persona con uno spiccato senso del dovere. Ma stavolta è stata dura». Queste le parole, pronunciate a caldo davanti alla telecamere dei tg Rai, dal vigile urbano Gabriele Di Bella, che sabato sera è intervenuto in piazzale Tiburtino, a San Lorenzo, per sedare una violenta rissa tra cinesi. Rissa nel corso della quale la su collega di pattuglia è rimasta ferita a una gamba.
Una serata movimentata per Di Bella e la vigilessa che erano già intervenuti poco dopo le 21 assieme alla polizia per bloccare un marocchino trovato con 32 grammi di hashish. «Intorno alle 23 - racconta il vigile sindacalista della Cisl - io e la mia collega abbiamo visto un altro cittadino marocchino correre in strada inseguito da un agente della polizia a piedi che lo aveva fermato per un controllo in via degli Osci». Di Bella fa così scendere la donna dall’auto, si siede al posto di guida, lo insegue e lo ferma sulla Tiburtina. Durante la perquisizione, negli uffici del commissariato l’extracomunitario viene trovato con addosso la droga.
«Mentre gli agenti portavano l’uomo negli uffici del foto segnalamento - racconta Di Bella - noi stavamo andando in questura per portare lo stupefacente per il narcotest. A piazzale del Verano ci ha bloccato un cittadino informandoci della rissa. Ho detto alla collega di non scendere dall’auto perché c’era la droga. Sono intervenuto cercando di calmare gli animi. Il tutto sotto l’occhio di una telecamera della Rai in zona per realizzare un servizio sulla Ztl a San Lorenzo. Quando hanno visto la troupe sono venuti incontro a me, a qual punto ho urlato alla collega di chiamare sunito i rinforzi. Molti sono scappati mentre uno, quello arrestato, è tornato indietro, ha dato un calcio allo sportello della macchina ferendo la collega».
«Questa ennesima esperienza - prosegue Di Bella - mi spinge a dire che non mi sento un super eroe, già in passato ho assicurato criminali alla giustizia. Queste non sono più le notti romane della “dolce vita” fotografate da Rino Barillari, al quale mando i miei auguri di una pronta guarigione. Ora diventa sempre il tema della dotazione di strumenti di difesa e armamento va subito, ma immediatamente. Reati come questi non hanno connotazione o colore politico o della pelle, il problema è che non riconoscono il nostro ruolo. Continuavano ad urlarci di andare via solo perché non eravamo dei poliziotti». Gabriele Di Bella chiede «la costituzione di parte civile dell’amministrazione come previsto dal regolamento della polizia municipale perché credo sia un atto dovuto per aggressione alla collega e perché si capisca senso del nostro ruolo in questa città». Dopo l’arresto gli agenti hanno scoperto che il cittadino cinese era in forte stado di ebbrezza. «Dopo tre ore - conclude di Bella - aveva nel sangue un alto tasso di alcool, quattro volte superiore al consentito. Cosa sarebbe successo se fosse salito in macchina per fuggire e noi lo avessimo inseguito?»