Vigile ucciso dal Suv,ricercati 2 nomadi slavi:"Agirono con freddezza"

Si cercano due nomadi di orgine slava, professionisti della truffa che dopo l'omicidio hanno girato indisturbati nella zona. La procura indaga per omicidio volontario

Il cerchio si stringe. I due ricercati per il brutale omicidio del vigile urbano Niccolò Savarino, travolto e ammazzato da un Suv giovedì sera, sarebbero nomadi di origine slava. Sarebbero professionisti della truffa: basta leggere il curriculum criminale dei due ricostruito compiutamente dagli investigatori. All’attivo di almeno uno ci sarebbero colpi anche ingenti. Dopo aver travolto Savarino, i due nomadi hanno agito con grande freddezza: senza mai abbandonare il Suv, sarebbero rimasti nella zona per almeno un paio d’ore nonostante il clamore dell’episodio e l’arrivo dei soccorsi.

"Avrei dovuto svuotargli il caricatore addosso, alla macchina", ha raccontato al Corriere della Sera Gabriele Specchier, collega di Savarino. "Avrei dovuto sparare alla macchina - ha detto - e invece ho cercato di aggrapparmi alla bicicletta. Non me lo perdonerò mai". Proseguono, nel frattempo, le indagini per arrivare a rintracciare gli assassini. Gli investigatori e gli inquirenti stanno andando avanti nelle ricerche nel massimo riserbo, sebbene diverse fughe di notizie possono aver creato non pochi problemi per la risoluzione del caso. Gli investigatori della polizia locale e della polizia di Stato hanno ricostruito la dinamica del delitto: si profilerebbe la permanenza dei due nomadi nella zona, mentre sulle prime si era pensato a una precipitosa fuga. Dopo l’omicidio i due si sono fermati per togliere la bicicletta del vigile da sotto il Suv. Quando sono, poi, arrivati in via Lancetti (dove poi è stata trovato il mezzo) hanno "gentilmente" chiesto a una donna se poteva spostare la sua auto per parcheggiare.

Ieri è stato ritrovato in via Lancetti il Suv, intestato al prestanome di una società. I due nomadi di origine slava sono stati identificati grazie al veicolo che usavano abitualmente e agli accertamenti degli esperti del reparto radiomobile della polizia locale che conduce le indagini insieme alla squadra mobile di Milano. Adesso i due assassini sono ricercati tra il capoluogo lombardo e i valichi di frontiera del Nord Italia. "Sul fuoristrada - spiegano i vigili - sono stati trovati i segni dell’investimento ben chiari sull’avantreno, comprese le macchie di sangue e la vernice verde della bicicletta del vigile, trascinato per oltre 300 metri". Il pm di Milano Mauro Clerici sta indagando per omicidio volontario. Al di là delle fughe di notizie, tuttavia, si tengono bocche cucite negli ambienti investigativi e giudiziari per non danneggiare le indagini che stanno appunto andando avanti a ritmo serrato. Su disposizione dello stesso pm Clerici, lunedì prossimo verrà effettuata l’autopsia sul cadavere di Savarino.