Vigili Alemanno: «Accordo vicino, le risorse ci sono»

Ci prova, il sindaco Gianni Alemanno, a smorzare le polemiche rassicurando i vigili urbani sul piede di guerra per l’assenza di un progetto complessivo che porti ad una nuova organizzazione del corpo. Dice che l’accordo si troverà, anzi è cosa quasi fatta, e che pure i soldi ci sono. Il braccio di ferro tra Campidoglio e sindacati della polizia municipale va avanti da giorni. Gli agenti, già in stato di agitazione, minacciano di boicottare la finale di Champions, la festa della Repubblica, il G8 e i mondiali di nuoto. Gli basterebbe bloccare gli straordinari. O le risposte che chiedono Cgil, Cisl e Uil arriveranno in tempi brevi, oppure sarà guerra aperta.
Mercoledì Alemanno ha convocato i sindacati «per trovare un accordo che permetta il rilancio della categoria» e loro si aspettano qualcosa di concreto. «La settimana prossima si troverà l’intesa con i vigili - rassicura il sindaco - abbiamo fatto passi avanti. Capisco che i sindacati lancino le loro minacce, ma in realtà siamo ad un passo dall’accordo e abbiamo trovato le risorse per dare le risposte che si aspettavano».
I vigili vogliono un progetto chiaro e definitivo sulla sicurezza, la stabilizzazione dei precari e le assunzioni degli idonei. Ma al tavolo sindacale il Comune ha garantito l’assunzione soltanto di 150 nuovi vigili chiamati dalla graduatoria degli idonei del vecchio concorso. Questo mentre - denuncia l’Ospol - ha erogato un milione e mezzo di euro agli istituti privati per il controllo dei campi nomadi. Gli agenti della municipale chiedono anche macchine, radio, equipaggiamenti, strumenti per la difesa passiva. Per garantire la sicurezza dei cittadini devono prima sentirsi sicuri loro. E Alemanno respinge le insinuazioni di chi sostiene che un vigile su due rifiuta la pistola in dotazione: «Il 58 per cento dei vigili su strada - spiega - ha deciso per l’armamento. La maggior parte di chi lo ha rifiutato è avanti negli anni e vicino alla pensione. La polizia municipale è il cuore dell’amministrazione e non possiamo metterla in difficoltà nè sottovalutarne le richieste».
È quello delle risorse umane il nodo da sciogliere che sta più a cuore alle sigle sindacali. All’appello mancano circa 2000 agenti, tra i quali 600 idonei al concorso in attesa di essere chiamati. Poi ci sono 500 agenti con contratto a tempo che devono essere stabilizzati. «Una polizia municipale depotenziata - denunciano i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Csa e Diccap - vuol dire depotenziare il controllo del territorio, meno sicurezza per gli operatori e per i cittadini».