«Vigili anti-aggressione sui bus, altro che galateo»

«Altro che multare chi non rispetta i regolamenti di condominio, la Vincenzi dovrebbe mandare i vigili a fermare i malviventi sugli autobus». Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, va dritto al cuore del problema, dopo che due giorni fa il comandante della polizia municipale di Genova, Roberto Mangiardi, ha varato il «galateo della città», insieme di regole prese da vari regolamenti già in vigore e riunite a mo’ di manuale per i vigili di quartiere. Il ragionamento, ampiamente condivisibile, è che si guardi al dettaglio, tralasciando la sostanza del problema: «A Genova non si è fatto nulla né contro l’accattonaggio, né per rendere sicura la città contro borseggi e scippi che colpiscono gli anziani in particolare - sbotta Plinio - e mi si viene a parlare di vigili a caccia di casalinghe che innaffiano troppo i gerani sul poggiolo... inaudito».
Il capogruppo di An porta l’esempio di Milano, dove dal 2001 un nucleo di polizia municipale 24 ore su 24 presidia in borghese le linee di bus più bersagliate dai malviventi. «Potremmo fare la stessa cosa per Genova, sulle linee dove ci sono più segnalazioni, come quelle che vanno a Begato o sulle alture di Prà e anche sulle tratte centrali della zona delle Foce e del 18», continua Plinio. «Anche gli stessi autisti hanno segnalato più volte di essere stati aggrediti e di aver paura a percorrere di notte certe zone - aggiunge - e sono sempre di più le denunce e le segnalazioni da parte di cittadini genovesi di furti, borseggi, aggressioni e vandalismi per non parlare della sempre più diffusa piaga dei portoghesi. A questo punto è necessario dare risposte urgenti e serie, anche dal momento che si chiede un impegno sempre più puntuale dei vigili urbani anche in termini di sicurezza».
Gianni Plinio, inoltre, ha scritto al prefetto di Genova, Annamaria Cancellieri chiedendo di valutare l’opportunità di conferire un encomio ai cittadini che hanno sventato una rapina al supermercato di Carignano. «Conforta infatti sapere che in una società inquinata dall’indifferenza e dall’arrendevolezza, ci sia ancora qualcuno disposto a rischiare la propria incolumità per impedire che vengano commessi violenze e reati».