Vigili a cavallo appiedati: il Comune lascia scadere la convenzione col maneggio

Il gruppo a cavallo fu istituto nel 1998 da Gabriele Albertini e
prevedeva la presenza di vigili urbani a cavallo nelle principali
manifestazioni cittadine come l’inaugurazione della “prima” del Teatro
alla Scala, la festa del Corpo in Duomo, ricorrenze storiche e
rappresentazioni ufficiali varie. Non solo rappresentanza però, anche
una solida presenza nei parchi dove la miglior vigilanza viene fatta
appunto in sella a un focoso destriero

Il gruppo a cavallo fu istituto nel 1998 da Gabriele Albertini e prevedeva la presenza di vigili urbani a cavallo nelle principali manifestazioni cittadine come l’inaugurazione della “prima” del Teatro alla Scala, la festa del Corpo in Duomo, ricorrenze storiche e rappresentazioni ufficiali varie. Non solo rappresentanza però, anche una solida presenza nei parchi dove la miglior vigilanza viene fatta appunto in sella a un focoso destriero. Ma con dei costi piuttosto salati: prima di tutto per addestrare 22 agenti in grado di esibirsi con disinvoltura in sella. Tanto che alcuni ora si esibiscono in concorsi nazionali di salto a ostacoli, con vittorie e ottimi piazzamenti.
I cavalli, invece non appartengono al Comune ma al maneggio «La Meriggia» con sede in via Budrio in una cascina del XVIII secolo, nelle cui stalle vengono ospitati una quarantina di animali, alcuni del centro altro di soci privati. Otto sono sempre a disposizione dei ghisa, a un costo piuttosto elevato però: 1.320 euro al giorno, poco più 40mila al mese o, se preferite, poco meno di mezzo milione all’anno. Troppo, ha sentenziato Giuliano Pisapia, soprattutto in questi tempi di austerity. E così a fine luglio l’amministrazione ha fatto scadere la convenzione. Ma non l’idea di avere vigili urbani a cavallo. «Stiamo valutando altre formule meno costose per Palazzo Marino - spiega Granelli che poi assicura - a settembre rivedrete i nostri agenti in sella, poiché non abbiamo alcuna intenzione di diminuire gli attuali livelli di sicurezza».
ES