Vigili del fuoco, angeli custodi un po’ artisti

«Vigiliinarte» s’intitola la rassegna di pittura, scultura, grafica, fotografia, letteratura e musica che rimarrà aperta fino al 31 luglio presso la sede dell’Istituto Superiore Antincendi (ISA) in via del Commercio.
Promossa dal Comando dei Vigili del Fuoco, dal Comando della Polizia Municipale di Roma e dalla direzione dell’ISA, la manifestazione sarà inaugurata dal concerto della banda dei vigili urbani, mentre sarà la banda dei vigili del fuoco a concluderla il 31 luglio. In mezzo, il 17, 22 e 25, un ciclo di spettacoli a cura della Compagnia Teatrale «Il Lucchetto», a cui sono stati invitati tutti i centri anziani di Roma. Piatto forte della rassegna la mostra ospitata nell’ex deposito dei formaggi dei vecchi magazzini generali di Roma. Progettati dall’architetto Tullio Passarelli, in posizione strategica per lo stoccaggio delle merci che arrivavano dal Tevere, hanno funzionato dal 1911 al 1960. Nell’84 sono passati al Ministero dell’Interno, recuperati e restaurati dallo studio Gigli, oggi sono la Scuola di Alta Formazione e Aggiornamento dei Vigili del Fuoco, l’unica in Italia, con una foresteria che può ospitare 180 persone e accogliere anche delegazioni straniere. L’apertura all’arte nel 2003 è storia recente.
Giunta alla seconda edizione (anno scorso si tenne a via Genova ed era riservata solo ai Vigili del Fuoco), Vigili in Arte presenta una quarantina di artisti della provincia di Roma. Chiamati a confrontarsi ogni giorno con i problemi della sicurezza dei cittadini e col pericolo i vigili trovano anche il tempo da dedicare a loro stessi e ai propri talenti nascosti. Ma non si tratta solo di autodidatti o di pittori della domenica. Alcuni hanno frequentato il liceo artistico, hanno bazzicato l’accademia di belle arti, la scuola di nudo, la scuola delle arti ornamentali S. Giacomo o sono stati a bottega da maestri affermati. Molti di loro hanno partecipato a esposizioni d’arte non solo a Roma, dimostrando padronanza dei mezzi tecnici e forza inventiva. Ma preferiscono non comparire, «bisogna corteggiarli per farsi dare le opere», rivela Florindo Ruta, vigile del fuoco appassionato d’arte, incaricato di illustrare pregi e difetti della categoria, che spera che in un futuro in cui la rassegna divenga itinerante e si apra a livello nazionale. Diversi per origine e formazione, per tecniche e soluzioni stilistiche gli artisti in mostra, 12 vigili urbani e 26 vigili del fuoco. Si va dai ritmi sincopati degli acrilici su tela di Lamberto Armenia, figlio d’arte e appassionato di musica e pittura, alla figurazione fortemente espressiva degli acrilici di Fernando Di Nucci. Gli oli su tela di Alessandra d’Errico rappresentano misteriose architetture d’interni, Giuseppe Forte predilige i ritratti fotografici di musicisti come Paolo Fresu, Umberto Roccia scolpisce alla maniera antica su radica di ulivo. Stilizzati ed eleganti i disegni a penna a sfera di Pino Polidori, come le sagome bianche di mostri su supporto in legno multistrato nero di Giorgio Fiume. Ai cavalli dell’arte gotica scolpiti in pietra si richiama Arcangelo Piantoni e Duilio Spalletti trasforma col colore in soggetti onirici le sue foto di strada.
Istituto Superiore Antincendi, via del Commercio 13, 06-57064241. Orario: 10-12/17-20, sabato e domenica chiuso. Fino al 31 luglio. Ingresso libero.