Vigili a Porta Portese, sempre più controlli

Erano 140 i vigili presenti ieri a Porta Portese per assicurare la legalità nel più grande mercato domenicale di Roma. Un dato in crescita rispetto alla task force di 35-37 agenti utilizzata in precedenza. Per Angelo Giuliani, comandante della polizia municipale, «il mercato si è normalizzato, ma continua lo stato di attenzione». Tanto è vero che «un operatore trovato con dei monili di probabile provenienza furtiva ha dato il via a una operazione di controllo e verifica».
Riferendosi poi all’inchiesta in atto per il pizzo che alcuni commercianti avrebbero dovuto pagare, Giuliani ha specificato: «Siamo sereni. La magistratura farà chiarezza». Su piazza Ippolito Nievo ha sostato a lungo anche il presidente del XVI municipio, Fabio Bellini, sottolineando il suo impegno nel corso di questi anni «affinché il mercato di Porta Portese diventasse un tema cittadino, non solo del municipio. Il che significa maggior presenza di istituzioni, forze dell’ordine e polizia municipale».
Quanto alla riqualificazione del mercato, Bellini ha fatto presente che è in atto il bando ricognitivo del Campidoglio per verificare quali operatori abbiano titolo per vendere a Porta Portese. Seguiranno due passaggi «rispetto agli operatori dei settori tradizionali, che sono stati indicati dalla delibera del 2000 del Consiglio Comunale. Sul solco di quella delibera si procederà a verificare eventualmente anche un mix funzionale tra diverse tipologie di merci». «In questi mesi - ha continuato Bellini - si sono ridotti i fenomeni di illegalità». L’intento è quello di salvaguardare gli elementi tradizionali e gli operatori storici del mercato, che secondo una memoria di Giunta di settembre dovrà avere non più di 950 operatori. «Porta Portese ai tempi di “Ladri di biciclette” - ha ricordato Bellini - era dentro le mura, accanto al San Michele. Poi fu portato nella zona attuale, all’epoca disabitata. Ora qui vivono 15mila romani». Importante la riqualificazione della zona, per una rinascita di un’area demaniale, dove oltre all’Arsenale Pontificio in restauro c’è anche uno sfasciacarrozze. Bellini non dimentica il Clivo Portuense con le botteghe dei «biciclettari». «Con la memoria di Giunta del 3 settembre il Campidoglio ha affrontato il destino dell’ex stazione Trastevere e della sistemazione del Clivo Portuense, con la definizione di un mercato e di alcune botteghe messe in regola».