Vigili in sciopero: «Ci ordinano di fare gli sceriffi ma senza pistola»

«Il comando del corpo della polizia municipale continua a dare i numerì e cade in contraddizione con se stesso mettendo in pericolo gli agenti municipali operanti sul territorio comunale». Il sindacato Ospol torna a denunciare, in una nota, l’ormai cronica mancanza di mezzi in dotazione ai vigili urbani e la poca chiarezza sugli ordini impartiti in tema di repressione all’illegalità.
«Con le disposizioni emanate nei mesi scorsi dal comandante Catanzaro sul fronte della repressione dei reati - si legge nella nota - relativi al commercio ambulante non autorizzato o all’occupazione abusiva di fabbricati, si ordinava che gli interventi dovevano essere svolti con le forze di polizia. Dopodiché il vice comandante Giuliani disponeva, ulteriormente, che il personale in servizio notturno non dovesse procedere a contestazione immediata delle infrazioni al fine di preservare la sicurezza degli agenti sprovvisti di qualsiasi strumento di autotutela. Oggi, invece, lo stesso comando del corpo ordina la repressione totale di tutti i fenomeni di degrado urbano che avvengano a qualsiasi ora del giorno e della notte. Tutto questo utilizzando il medesimo personale disarmato e privo di qualsiasi strumento idoneo a salvaguardare la propria incolumità». «L’Ospol ricorda al sindaco - continua - che il gioco delle tre carte non può più reggere quindi o arma tutti i vigili urbani fornendogli i necessari strumenti di protezione individuale come giubbetto anti-taglio, sfollagente o bastone distanziatore, oppure deve per forza di cosa applicare la nota informativa “Organizzazione del lavoro e sicurezza del personale” con la quale il comandante Giovanni Catanzaro imponeva a tutti i dirigenti dei gruppi di polizia municipale di ordinare ai propri dipendenti il contrario di quanto si sta facendo in questi giorni in cui una sorta di frenesia emulativa sta trasformando i vigili in sceriffi senza pistola». «Da sempre l’Ospol denuncia l’atteggiamento ipocrita di un’amministrazione che non vuole far fare il proprio lavoro - conclude il sindacato - al più grande corpo di polizia municipale italiano negandogli quegli strumenti che un organismo che si chiama polizia deve avere affinché possa operare in sicurezza. Pertanto contro questo atteggiamento schizofrenico del Campidoglio, l’Ospol dichiara lo stato di agitazione e diffida il comandante Catanzaro a consentire ai propri uomini e donne di lavorare nel rispetto degli standard di sicurezza adottati dalle Forze di Polizia dello Stato».