«Vigili sempre presenti: 14mila multe in 9 mesi»

Sceglie il giorno di una nuova sollevazione - pacifica stavolta -in via Paolo Sarpi, il vicesindaco Riccardo De Corato, per aggiornare i dati sui controlli messi a segno dai ghisa nell’area di Chinatown. Numeri da recapitare a casa di quei residenti «che non credono nel nostro lavoro di contrasto all’illegalità». Riassumiamo: a nove mesi dal giro di vite annunciato, un bilancio di 14mila irregolarità rilevate. Il campionario è diversificato: 11mila multe per soste vietate, 3mila infrazioni al codice della strada, 194 documenti ritirati, 114 sequestri di cui 75 carrelli, 100 rimozioni d’auto, 65 denunce personali. In media fanno qualcosa come 1.500 verbali al mese. Elenchino corredato da altri interventi: scoperto e chiuso un giro di prostituzione dagli «occhi a mandorla», messi i sigilli a un centro massaggi decisamente troppo «hard», tre ambulatori medici clandestini stanati. E poi 23mila pezzi di merce contraffatta bloccata tra abbigliamento «taroccato», giocattoli pericolosi e accessori non a marchio Ce. Motivo di sicuro vanto per De Corato: «Vorrei ricordare che la presenza dei vigili nel triangolo Sarpi-Bramante-Canonica è quotidiana da ben prima della famigerata “rivolta”, sarebbe a dire dal 26 febbraio scorso. Sicurezza è anche questo». Aggiunge il comandante della Polizia locale, Emiliano Bezzon: «Attività a 360 gradi sulle strade e nelle botteghe. Senza inutili atteggiamenti persecutori nei confronti di una sola etnia. Uno sforzo per il rispetto di regole condivise che, vi assicuriamo, continuerà anche dopo la delocalizzazione dei grossisti».
A proposito, il tavolo per Arese è davvero saltato, come sostiene qualcuno? «Era e rimane l’ipotesi più praticabile. Non siamo affatto immobili sulla questione. Il console della Repubblica Popolare, Zhang Limhin, ha appena integrato le schede che risultavano incomplete. Ora conosciamo tutti e 400 gli esercizi da trasferire». La road map verso l’ex polo Alfa dovrebbe così riprendere subito dopo le ferie natalizie. «E se mettono in giro voci su altre sedi appetibili, al di là delle bufale, per noi vuol dire una cosa sola: i grossisti cinesi hanno finalmente capito che da via Sarpi e dintorni dovranno fare le valigie. Quanto alla zona a traffico limitato, si farà. Prima o dopo il trasloco»\