Vigili sotto i riflettori: l’Unione chiede più corpi specializzati

Una presenza più forte sul territorio e radicata maggiormente nelle periferie, un rafforzamento dei corpi specializzati. Sono, in sintesi, le richieste che l’opposizione presenterà oggi al consiglio comunale che si riunisce alle 16.30 per discutere sul corpo di polizia municipale. Un dibattito a tema chiesto proprio dall’Unione circa due mesi fa, per discutere in primis della riorganizzazione dei comandi imposta dalla giunta Moratti e che è alla base dello sciopero che i ghisa hanno messo in atto lo scorso 1 e 2 maggio. «A nostro parere, e secondo le proteste che abbiamo raccolto dagli stessi vigili - spiega la capogruppo dell’Ulivo Marilena Adamo - la riorganizzazione ha prodotto effetti negativi, ha comportato la chiusura di comandi più periferici, come a Mecenate, Ponte Lambro o nel Gallaratese, lasciando senza presidio aree già critiche». L’opposizione, prosegue Adamo, vuole discutere in aula anche della funzione del vigile di quartiere, «bisogna definire il ruolo e il numero di questi agenti e come possono essere sfruttati meglio sul territorio, con una presenza meno simile a quella dei poliziotti ma più vicina ai bisogni della comunità». Viene sia dall’Unione che dalla Cdl invece la richiesta di un potenziamento dell’annonaria per i contolli nei mercati e negli esercizi commerciali, «ma anche - conclude Adamo - di un corpo specializzato che vigili sui cantieri».
Si apre una settimana calda dunque per i ghisa, inizia con il consiglio staordinario e si chiude venerdì con un tavolo tra Comune e organizzazioni sindacali. «Il rischio - spiega il rappresentante del Coordinamento sindacale autonomo dei ghisa, Roberto Miglio - è che si stravolga l’accordo firmato nel 2001-2002 con Albertini, quando in cambio di miglioramenti economici ci rendemmo disponibili ad un aumento della presenza sul territorio, soprattutto di notte o nel weekend, o al raddoppiamento del contingente minimo in caso di sciopero generale». La «sensazione», ammette Miglio, è che il Comune abbia intenzione di chiedere «uno sforzo ancora maggiore ai ghisa e di rivedere alcuni diritti acquisiti», come l’innalzamento dell’età che consente di interrompere i turni serali.