Vigili travestiti da turisti contro le guide abusive

Su 74 operatori controllati dagli agenti, 11 non avevano le autorizzazioni. Ancora controlli durante la Pasqua

«Operatori turistici-day». Così è stata denominata l’operazione di contrasto alle guide turistiche abusive condotta nel fine settimana dalla speciale squadra vetture del gruppo intervento traffico della polizia municipale di Roma, diretto dal comandante Carlo Buttarelli. Una ventina di agenti in abiti borghesi hanno perlustrato le principali località turistiche della capitale ricercando, tra la moltitudine dei turisti presenti, improvvisate e abusive guide turistiche. Su settantaquattro operatori turistici controllati, undici operatori, tra guide e interpreti, sono risultati completamente abusivi, in quanto sprovvisti delle prescritte autorizzazioni.
In particolare, cinque operatori abusivi sono stati individuati e sanzionati all’interno del Foro Romano, tre a Fontana di Trevi, due a San Pietro in Carcere e uno in piazza del Campidoglio, gran parte dei quali di nazionalità straniera.
Secondo il comandante Buttarelli «il fenomeno dell’abusivismo nel settore degli operatori turistici è difficile da estirpare, anche a causa di normative e leggi ormai obsolete, prive di efficacia repressiva. Da parte della polizia municipale, comunque, l’attenzione rimane elevatissima, in considerazione del fatto che le guide abusive, anche a causa della scarsa cultura storico-artistica di cui normalmente dispongono, costituiscono fonte di nocumento per gli operatori turistici professionali muniti di regolare autorizzazione e per l’immagine del Comune di Roma. E già dalle prossime festività pasquali e fino ad estate inoltrata, intendiamo ripetere un’innovativa quanto originale modalità operativa attuata negli ultimi due anni con brillanti risultati, ovvero, mettendo in campo agenti «travestiti» da turisti, vestiti con sgargianti t-shirt, calzoncini coloniali, scurissimi occhiali da sole e con l’immancabile macchina fotografica digitale appesa al collo, al fine di esercitare, con il fattore sorpresa che ciò comporta, una più pregnante ed efficace azione di contrasto nei confronti degli operatori turistici abusivi».