Alla vigilia del G8 Bush a Russia e Cina: "Paesi che deragliano dalla democrazia"

Il presidente Usa prima, da Praga, concilia sullo scudo spaziale: &quot;E' una misura puramente difensiva, dalla quale la Russia, che non è un nemico, non ha nulla da temere&quot;. Poi lancia un duro attacco contro i &quot;regimi&quot; di Mosca e Pechino. <strong><a href="/a.pic1?ID=182942">Allarme black bloc a Roma</a></strong>

Praga - "La Russia ha deragliato dal cammino delle riforme una volta promesse per dare più potere ai cittadini, con preoccupanti implicazioni per lo sviluppo democratico": lo ha detto George Bush nell’intervento alla Conferenza "Democracy and Security" a Praga per celebrare i progressi della democrazia in tutto il mondo. Nonostante questo, il presidente americano ha ribadito che le relazioni tra Washington e la Russia di Vladimir Putin rimangono solide, per quanto si tratti, ha ammesso, di "un rapporto complesso". "L’America può mantenere la sua amicizia con un paese ma allo stesso tempo spingerlo verso la democrazia" ha detto il presidente, rivendicando l’abilità americana di "parlare liberamente dei nostri disaccordi, così che gli Stati Uniti continueranno a costruire le nostre relazioni con questi paesi senza abbandonare i nostri principi ed i nostri valori". Bush ha fatto riferimento anche alla Cina.

Scudo spaziale "La Guerra Fredda è finita. La popolazione della Repubblica Ceca non deve essere costretta a decidere se essere amica degli Stati Uniti e della Russia. Può essere amica di entrambi". Lo ha detto il presidente americano George W. Bush durante una conferenza stampa a Praga al termine dei suoi colloqui con i leader della Repubblica Ceca centrati sullo scudo spaziale. Poi rivolto a Mosca Bush ha detto: "La Russia non è un nemico e non ha nulla da temere". L’incontro era incentrato sul tema dello scudo spaziale, il programma anti-missile americano che prevede la creazione di una stazione radar a 50 chilometri da Praga. Una seconda base in Polonia ospiterà dieci missili intercettori. Ma Pechino sottolinea: il progetto altera l’equilibrio strategico, lo scudo potrebbe incrementare i rischi di proliferazione.