Vignette su Maometto scatenano una guerra santa

da Dubai

Si sono infuriati per alcune vignette pubblicate da un giornale danese e riprese da un settimanale norvegese. Sono caricature di Maometto, è già questo è blasfemo, alcune lo disegnano con una bomba nel turbante. E molti paesi musulmani sono passate alle vie di fatto. Arabia Saudita, Egitto e Siria hanno richiamato il proprio ambasciatore in Danimarca, il Kuwait ha chiesto sanzioni contro i due paesi, il Qatar ha ritirato tutti i prodotti danesi e norvegesi dai centri commerciali, Tripoli ha chiuso l’ambasciata di Copenhagen. E la Lega araba ha annunciato di voler ricorrere alle Nazioni Unite per chiedere una risoluzione che «proibisca di insultare le religioni e preveda sanzioni contro i Paesi o le istituzioni che la dovessero violare». Lo sponsor: l’ex presidente Usa Bill Clinton che ha definito «vergognose» le caricature. E come se non bastasse anche Al Qaida ha minacciato adesso di colpire senza pietà Danimarca e Norvegia. Che dal canto proprio hanno annunciato di aver disposto misure per proteggere i loro connazionali in Medio Oriente, incassando la solidarietà dell’Ue che ha condannato le minacce avvisando che in caso di boicottaggio si rivolgerà al Wto. Per il ministro degli Esteri Fini «un chiaro segnale di intolleranza verso la libertà di stampa e la satira». Ma intanto sia il premier norvegese Rasmussen che il giornale Jyllands Posten si sono scusati.