Viit supera il 95% Verso il delisting

Sirti

L’opa lanciata dalla holding Viit (Veicolo italiano investimenti tecnologici) sulle azioni ordinarie Sirti ha raggiunto la condizione di efficacia, stabilita nel possesso per l’offerente di una partecipazione superiore al 95%, per il delisting da Piazza Affari. Borsa Italiana potrà infatti disporre della revoca di Sirti dalla quotazione sul Mta. L’offerta prevede il corrispettivo in contanti di 2,65 euro per azione Sirti. Nata nel 1921 - tra i fondatori Vittorio Tedeschi e Piero Pirelli - Sirti è quotata dal 1985 quando ancora apparteneva al gruppo Sip (poi Telecom). La società ha chiuso il 2007 con un valore della produzione di 785 milioni (più 8,5% sul 2006) e un utile netto di 52,5 milioni, più che raddoppiato.