«Vilipendio del Papa» La Guzzanti sotto inchiesta

Aria di settembre, refoli da «No Cav day». Era luglio all’epoca e il caldo deve aver annebbiato la mente degli agitati oratori del popolo girotondino. Chi non l’ha fatta franca è Sabina Guzzanti (nella foto) sulla quale oggi tira aria di indagini. La Procura di Roma non ha gradito quei riferimenti sul Papa, del quale disse che fra «20 anni sarà morto e sarà all’inferno tormentato dai diavoloni» tanto per usare una versione poco licenziosa. Le frasi della showgirl, certo più pittoresche, non sono piaciute ai giudici che hanno chiesto al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, l’autorizzazione a procedere, come richiede la legge quando ad essere vilipeso è un personaggio di altissimo livello come appunto il Pontefice, equiparato a un capo di Stato straniero. E di vilipendio dovrà rispondere Sabina della quale papà Paolo ha detto: «Mi appello al giudizio di Dio».