Villa Borromeo, dopo il restauro via al Festival della Modernità

P er trovare cultura e intrattenimento, non serve spostarsi tanto. Basta recarsi alle porte di Milano, a Senago, e visitare le sontuose stanze della Villa San Carlo Borromeo. Di grande valore artistico e culturale, la splendida costruzione fu una roccaforte longobarda, diventata dal Seicento in poi la dimora della famiglia Borromeo. Tra le tante attrazioni dell’edificio, tre musei e un grande parco e dal 3 al 6 luglio il «Festival della modernità», manifestazione alla quale parteciperanno un gran numero di ospiti internazionali. Per tre giorni il sapere si congiungerà con la storia e i locali della Villa faranno da sfondo ad un’iniziativa curata da Cristina Frua De Angeli, autrice di romanzi, psicanalista e presidente della Casa editrice Spirali. Scrittori, scienziati e pensatori parleranno di tematiche d’attualità fra cui la libertà d’espressione. Personalità come Elena Bonner, vedova del fisico nucleare russo Andrei Sacharov (Premio Nobel e dissidente), i filosofi Carlo Sini e Vittorio Mathieu, la scrittrice israeliana Nadine Shenkar e il giornalista cinese Zhou Qing, specializzatosi sulle questioni di ecologia e sicurezza ambientale, prenderanno parte alla manifestazione, descrivendo opere ed esperienze di vita. Tra gli appuntamenti di Villa San Carlo Borromeo non mancheranno la musica classica, con concerti ed esibizioni dei pianisti Antonio D’Onofrio e David Gazarov, e improvvisazioni jazz. A completare il variegato programma, saranno i quadri del pittore romano Antonio Vangelli, nato nel 1917 e scomparso nel 2004, protagonisti dell’esposizione permanente intitolata «La festa della vita».
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