Villa Certosa, sequestrate le fotografie "rubate"

Le immagini scattate da una terrazza e non autorizzate
secondo la procura di Roma. Il reporter indagato per violazione della privacy e tentata truffa: voleva venderle a <em>Panorama</em>. Ghedini soddisfatto

Roma - La procura di Roma ha disposto il sequestro di centinaia di foto scattate lo scorso Capodanno a Villa Certosa, in Sardegna, durante la festa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alla quale avrebbero partecipato decine di ragazze tra cui Noemi Letizia. Il sequestro, che sarebbe eseguito in queste ore, è stato ordinato dal procuratore Giovanni Ferrara e dal pm Simona Maisto che hanno iscritto sul registro indagato per violazione della privacy e tentata truffa il fotografo Antonello Zappadu, autore delle foto e di un altro servizio relativo anche alla festa di Capodanno del 2008. A denunciare Zappadu è stato l'avvocato del premier Nicolò Ghedini.

Sospetta truffa All'attenzione dei magistrati c'é in particolare una mail nella quale Zappadu, proponendo l'acquisto delle foto a Panorama per oltre un milione di euro, avrebbe spiegato al settimanale che c'era un'altra proposta di acquistare il fotoservizio da parte del settimanale Gente, circostanza falsa secondo i primi accertamenti e da qui l'accusa di tentata truffa. Le foto sarebbero stati scattate da una terrazza e non autorizzate secondo la procura di Roma. Un esposto è stato presentato da Berlusconi anche al Garante della Privacy.

Ghedini soddisfatto La decisione della procura di Roma "è assolutamente condivisibile e fa seguito a una esplicita richiesta che noi avevamo avanzato". Lo dice il parlamentare del Pdl e legale di Berlusconi, Niccolò Ghedini, dopo che la procura della Capitale ha disposto il sequestro degli scatti di Zappadu durante i festeggiamenti nella villa in Sardegna del premier in occasione del Capodanno 2008-2009. Per Ghedini "la decisione della procura dovrebbe chiudere la vicenda, anche se naturalmente la decisione spetterà all’autorità giudiziaria".

Il cd delle foto dai carabinieri Antonello Zappadu consegnerà ai carabinieri le foto scattate a Villa Certosa, al centro dell’esposto presentato dal presidente del Consiglio alla Procura di Roma, che ha disposto il sequestro delle immagini per violazione della privacy e tentata truffa. L’ha reso noto lo stesso fotorepoter. "Mi sto per recare al comando provinciale dei carabinieri di Cagliari - ha spiegato Zappadu al telefono - per consegnare un cd che contiene le immagini al centro di questa vicenda. Non ho fatto il conteggio ma credo siano 200-300 e non 700, che è invece il numero più o meno degli scatti, molti dei quali poi cancellati". È in corso la perquisizione dei carabinieri nell’abitazione di Tore Zappadu anche se non è stato possibile sapere se siano state sequestrate foto o altro materiale. l fotoreporter ha spiegato che le foto si possono dividere in tre serie e ha sottolineato che in quelle per le quali il Pm ipotizza la violazione della privacy, i volti dei soggetti sono stati alterati per renderli irriconoscibili. "La prima serie, su cui mi sembra di capire si accentra l'inchiesta, riguardano Villa Certosa e i volti di tutte le persone, tranne quella del premier, sono stati alterati da pixel - ha detto Zappadu - Tra queste immagini vi sono alcune che ritraggono presenze che, a me, sono parse di minorenni. E a maggior ragione le ho rese irriconoscibili proprio per rispettare le norme sulla privacy e il codice di tutela dei minori". "La seconda serie - ha proseguito - attiene a immagini scattate all'aeroporto Costa Smeralda, cioé in luogo pubblico e quindi senza alcuna violazione delle privacy. Sono foto di persone, ospiti del presidente del Consiglio, che scendono da aerei dell'aeronautica militare, tra di essi c'é il cantante Apicella. Si tratta di arrivi, negli ultimi due anni, quasi settimanali, con sbarco il venerdì sera o sabato mattina e partenza lunedì". "L'ultima serie riguarda foto scattate nella zona di un residence, il Country di Porto Rotondo, e ritrae - ha detto Zappadu - diverse ospiti di Berlusconi, alcune in bikini e topless. Anche in questo caso sono ricorso al pixel per cancellare i visi e renderle irriconoscibili". Il fotoreporter ha, infine, reso noto che le foto sono state scattate quasi tutte nell'arco di due anni, tra il 2007 e il 2008.