Villa d’Este incorona l’Alfa Touring 8C Dal ’47 era fuori Italia

Cernobbio (Como)A un’Alfa Romeo, costruita nel 1938, è andato il primo premio: la Touring 8C 2900 B è stata definita come il miglior modello presentato dalla giuria del Concorso d’eleganza Villa d’Este 2009. La berlinetta, una vettura mitica, sogno di tutti i collezionisti di auto storiche, si è aggiudicata per la prima volta nella storia del premio, istituito nel 1929, i tre riconoscimenti più prestigiosi. Ha conquistato, infatti, non solo il premio della giuria, ma anche i due assegnati mediante referendum pubblico, la tradizionale Coppa d’Oro Villa d’Este e il Trofeo Bmw Group Italia. È apparso felice al momento della premiazione Jon Shirley, lo statunitense proprietario della mitica auto. Presidente di Microsoft (dal 1983 al ’90) è stato fino al 2008 membro del board dell’azienda.
Nato a San Diego (California) nel 1938 è appassionato di arte, presidente del Seattle Art Museum e membro del consiglio del The Museum of Modern Art in New York City, vive con la moglie Mary a Medina (Washington). Colleziona opere d’arte contemporanee e restaura, presenta e corre con auto d'epoca (Ferrari soprattutto).
La sua vettura ha lasciato i platani secolari del parco di Villa d’Este, a Cernobbio, per percorrere a passo d’uomo, davanti al lago di Como, tra due ali di appassionati, il viale accanto all’albergo fino al palco della giuria. La sua berlinetta Alfa Romeo venne presentata nel 1935 quale erede della 8C 2300, che a quei tempi era una delle automobili più veloci al mondo. Furono costruite solo sei auto compatte della berlinetta.
Il modello premiato a Villa d’Este ha compiuto un lungo viaggio prima di giungere a Cernobbio: dopo l’acquisto fu portato in Svizzera, poi nel 1947 negli Stati Uniti. Nel 1980 finì a un sudafricano che lo portò a Città del Capo. Poi in Inghilterra per un restauro e nel 2005 di nuovo negli Stati Uniti con l’originale colore blu. La berlinetta è ora tornata in Italia per la prima volta dal 1947.
Ognuna delle 54 auto d’epoca che hanno partecipato al concorso ha una lunga storia. La Bugatti Atlantic 57SC, del 1938, realizzata in tre esemplari, è una delle icone della storia dell’automobile. Questa vettura rimase fino al 1967 nelle mani del primo acquirente, poi, dopo diversi passaggi di proprietà, fu acquistata nel 1988 dallo stilista americano Ralph Lauren. Dopo 18 anni il ritorno in Europa per partecipare al Concorso. La Ferrari 400 Superamerica Coupé Special del 1959 è appartenuta a Gianni Agnelli che se ne innamorò vedendola al Salone di Torino. L’Avvocato fece ritoccare la carrozzeria da Pinin Farina e modificare il motore da Ferrari. Una frase dello scrittore André Malraux ben si adatta alla filosofia del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, come peraltro di Bmw e Rolls-Royce: «Per disegnare il futuro bisogna sfogliare le pagine del passato».