Villa Gruber, nel parco gas di scarico sui bimbi

Una buona dose di polemiche, e l'inaugurazione dell'autorimessa interrata di villa Gruber, è servita. Il sindaco Marta Vincenzi, accompagnata dall'assessore ai Lavori Pubblici Mario Margini e dal presidente del municipio del Centro Est Aldo Siri, ha salutato ieri con soddisfazione l'autorimessa di tre piani e la risistemazione di alcune aree circostanti. Ma è arrivata anche la protesta. «È questa una delle ville più belle di circonvallazione a monte - ha spiegato - e il suo degrado era una pena. Certo non tutto è fatto, però grazie a questo intervento, che mobilita risorse private, ci riappropriamo del decoro del parco, restituendo anche uno spazio ai bambini». L'intervento durato due anni, in area di proprietà comunale, è stato infatti realizzato dalla società Comes Tigullio srl, che ha costruito in 18 mesi, 46 box con accesso al garage in via Corte, e lavorato alla risistemazione del muro di sostegno del parco e della creuza pedonale. Recuperata anche la vasca e ristrutturata la fontana, ripuliti e colorati lo scalone e parapetti che portano alla villa e riscattati alcuni locali sotterranei dello scalone centrale e del terrapieno antistante la villa. Ma quello che il sindaco fa passare per vanto, la copertura dell'autorimessa, destinata a campo da gioco, scatena la polemica di Vincenzo Lagomarsino, capogruppo dei Verdi nel parlamentino del Centro Storico e dell'assessore alla Manutenzione Milena Pizzolo. «La copertura non è utilizzabile - ha chiarito subito Pizzolo, perché è pericolosa. Non ha una protezione per i bambini che giocano a palla e il pallone può colpire piante e persone. Il problema lo abbiamo sollevato da mesi, senza venirne a capo. C'è bisogno inoltre di un accordo tra Comune, Sovrintendenza e costruttori per porre fine al degrado della villa che rappresenta anche un pericolo» E l'affondo sul campo di calcio, arriva anche da Lagomarsino: «I giardini pubblici, e ancora di più i parchi cittadini, devono essere luoghi preservati dal rumore e dallo smog, e da quanto possa, turbare la tranquillità e la sicurezza, soprattutto di bambini e anziani. Qui manca la recinzione, e cosa ancora più grave è il problema delle griglie, che corrono lungo il perimetro del campo. Griglie che spurgano i gas del silos. Gas che respirano poi i bambini». Infuriate anche alcune nonne, abituali frequentatrici del parco con i nipotini . «I parchi non si devono toccare - dicono -, il cemento non deve neanche sfiorarli, e invece guarda cosa bisogna accettare all'interno di una villa storica. È una vergogna».