Villa Torlonia torna agli antichi fasti

I primi due piani sono stati arredati con mobili d’epoca per ricreare l’antico fascino

Un’altra villa è rinata. Dopo essere stata per anni praticamente in disuso, Villa Torlonia torna ai fasti cui era abituata un tempo. Dopo la Casina delle Civette, adesso anche il Casino Nobile, il Casino dei Principi e i giardini sono stati aperti di nuovo al pubblico. I lavori di ristrutturazione hanno reso evidente l’assetto originario dell’Ottocento, quello pensato e realizzato da Valadier e proseguito poi da Giovan Battista Caretti.
La sensazione che si ha entrando nella villa è spettacolare. I giardini sembrano rinati e le fontane danno una sensazione quasi di benessere. Incredibile pensare di trovarsi in prossimità del centro di una città tanto grande e piena di problemi, e allo stesso tempo, potersi immergere in uno spazio che sembra fuori dal tempo.
Nel Casino Nobile si possono osservare affreschi, sculture, mosaici. Una sala da Ballo di non grandissime dimensioni è posta al centro dell’edificio al primo piano ed è caratterizzata da due «orchestre», per ospitare i musicisti durante le feste organizzate un tempo dalla famiglia Torlonia.
All’interno delle sale inoltre sono stati collocate diverse opere di stile neoclassico, ritrovate in diversi luoghi della villa, tra i quali tre magnifici rilievi a stucco di Antonio Canova, recuperati solamente nel 1997 nei sotterranei del Teatro.
All’interno del Casino Nobile, e precisamente al secondo piano, è stato creato il Museo della Scuola Romana, con circa centocinquanta opere, donate o concesse in comodato dall’Archivio della Scuola Romana ma anche da diversi proprietari privati che hanno scelto di condividere un patrimonio tanto pregevole.
Sebbene la maggior parte delle opere siano di piccole dimensioni, il corpus del museo appare notevole e piuttosto esaustivo per la comprensione di quello che è stata la Scuola Romana nel suo periodo di maggiore interesse. Molto belli i dipinti di Antonio Donghi, artista ancora, purtroppo, non giustamente conosciuto dai più, ma degni di attenzione anche i lavori di Basaldella, di Fazzini, di Pirandello.
All’interno del Casino dei Principi una sezione didattica invece, dove sono raccolti libri, cataloghi, diari, manoscritti relativi sempre alla Scuola Romana. Il Parco inoltre, con i suoi viali di lecci, e oltre cinquantanove specie botaniche che si possono ammirare grazie ad un percorso guidato, rende l’atmosfera ancora più suggestiva.
Informazioni utili per chi vuole visitare la villa: www.museivillatorlonia.it, orario: 9-16.30. Chiuso il lunedì.