A Villafranca il sindaco Barani vuole cittadino onorario il generale Speciale

Ci tiene a farsi anticipare da un documento l'onorevole Lucio Barani, sindaco di Villafranca in Lunigiana. Te lo allunga sotto gli occhi, porta la firma del Comandante Generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale che ringrazia il sindaco, «gli onorevoli parlamentari che rappresenta e i cittadini di Villafranca per le calorose manifestazioni di solidarietà espresse nei miei confronti e per la cittadinanza onoraria che mi è stata offerta... Sono davvero grato di accettare e divenire cittadino onorario del suo prestigioso Comune». Ingresso ad effetto: «Ha detto no alla Corte dei Conti, ma ha detto sì a noi». Sorride compiaciuto Barani, grande comunicatore e interprete acuto del sensazionale. Coerente fino al midollo e socialista da sempre, lancia un ponte a chi da giorni tiene la ribalta dei media. La filosofia della scelta e la determinazione nel portarla a compimento. Ieri con Bettino Craxi e la «dedipietrizzazione» di Aulla di cui è stato sindaco. Oggi con Speciale. Altro foglio sotto il naso, «Il Presidente della Repubblica, sulla proposta del Ministero dell'Interno, concede al comune di Villafranca il titolo di città». Altro passo da stivali delle sette leghe. Mica finita. Terzo documento, la firma questa volta è di Antonio Di Pietro che comunica al sindaco, relativamente al progetto di recupero del Castello Malaspiniano di Malnido (oggi attraversato dalla ferrovia) l'impegno a redarre il regolamento per l'utilizzo e la destinazione delle risorse finanziarie e di seguito riesaminare l'intervento.
Un saggio di questo Barani vulcanico e sognatore che vuol ripetere a Villafranca il miracolo di Aulla. Ci provi a riportarlo sul movente dell'intervista: Lunigiana terra d'onorevoli etc etc. Bah. Nicchia, prova a contare sulle dita chi lì è nato e lì fa politica. «La mia famiglia è a Pallerone, frazione di Aulla, dal 1600. Io sono nato lì, ho fatto il liceo a Villafranca e l'università a Pisa e poi Genova Il primo giorno di lavoro da medico è stato alla Clinica Sanatrix di Aulla. Prendo la tessera del Psi, nel ’90 entro in lista, sono il primo degli eletti col voto di preferenza, divento sindaco di Aulla e lo rimango per 14 anni. Fino al 2004, quando vengo eletto a Villafranca». Ha lavorato e vissuto qui , «in mezzo alla mia gente, sono uno di loro, per questo mi hanno scelto, a prescindere dalla mia idea socialista». Ma soprattutto «io sono rimasto qui e Villafranca e Aulla hanno avuto il loro primo deputato dall'Unità d'Italia». Ti spiega il vantaggio di conservare un ruolo concreto in una realtà che conosce nei suoi chiaro-scuri: «Porti in Parlamento un contributo di esperienza che molti non hanno». Ti parla di Aulla prima e dopo la cura-Barani che l'ha portata ad essere la città con il più alto reddito pro-capite della Provincia di Massa Carrara. Adesso tocca a Villafranca: «Sono partiti il campo da golf da 18 buche e la ricerca mineraria per le acque termali. Forti di questo, possiamo parlare di sviluppo, che dovrebbe concretizzarsi anche con un nuovo casello autostradale». Fa pagare le tasse a tutti e visto che sulla differenziata lo segue solo il 18 per cento degli abitanti, ha raddoppiato la tassa sui rifiuti. Poi cambia tono e raccoglie i fili che questa terra gli ha calato dentro. Essenziali e vitali: solo se resti puoi movimentarli e rilanciarli. E non è solo una faccenda politica. É quella vita-tutta-insieme che porta Barani, piantato nel centro dell'abbazia aullese di San Caprasio, spenta in un grigio anonimato, a cercare risposte sull'intitolazione a questo Santo, morto intorno al 430 e sepolto sull'isola di Lerins (riesumato alcuni secoli dopo e portato ad Aulla per salvarne i resti dalle incursioni dei Saraceni). Le sue spoglie vengono intuitivamente scoperte sotto l'altare maggiore, insieme ad una bomba innescata e mai esplosa. Lo chiameranno il miracolo di San Caprasio. Barani racconta e vive da protagonisti queste storie: «Quella Chiesa non bella adesso è la più visitata della Liguria». Poi l'altro chiodo fisso di oggi: come portare Villafranca ad avere un reddito procapite più alto rispetto ad Aulla. Forse c'entra qualcosa il lago termale intuitivamente scoperto sotto Villafranca e Barani ci mette a lavorare il direttore delle Terme di Montecatini. Pare che questo lago, a 450-500 metri di profondità, salato, sia un mix tra Saturnia e Montecatini e Barani ne trova traccia anche in libri antichi: «I lavori sono già appaltati per 250.000 euro, abbiamo l'autorizzazione mineraria e tra un paio di settimane dovrebbe sgorgare l'acqua». In attesa che il miracolo economico replichi. Ce n'è abbastanza per annusare questa terra strana di potenzialità incredibili e di storia che rivuole ossigeno. Basta restare e provarci.