Villari: "Kafka? Io mi sento un personaggio reale". Mastella: "Può resistere..."

Il presidente della Vigilanza Rai replica alla battuta del premier: "Posso giudicare quello che succede come sorprendete ma io non sono
cambiato, mi sento un uomo del Pd e soprattutto un uomo delle
istituzioni". E Di Pietro torna ad attaccare

Roma - "Kafka? Io mi sento un personaggio reale, posso giudicare quello che succede come sorprendete ma io non sono cambiato, mi sento un uomo del Pd e soprattutto un uomo delle istituzioni". Replica così il presidente della Commissione di Vigilanza, Riccardo Villari, alla battuta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che dall'Aquila ha definito 'kafkiana' la situazione della Vigilanza".

Parlando prima di entrare allo stadio San Paolo di Napoli per assistere, accanto al presidente Aurelio De Laurentiis, a Napoli-Cagliari, Villari ha aggiunto: "Ho molto rispetto per il presidente del Consiglio e per tutte le istituzioni del nostro paese, ascolto tutti ma mi sono dato una linea di comportamento di stile e di equilibrio che mi spinge a non replicare. Avverto comunque che questa vicenda viene commentata da tanti qualche volta in modo diverso".Quanto al riferimento a Kafka, ha rilevato Villari, "é forse all'intera vicenfa e non al sottoscritto".

Mastella: può resistere... "Villari? Resiste, resiste, resiste pure a me e non vuol parlare con voi". Clemente Mastella ha ironizzato così, in collegamento dal San Paolo di Napoli con Quelli che il calcio, sul vano tentativo di portare ai microfoni del programma il neo presidente della commissione di Vigilanza (anche lui allo stadio), ma anche sulla sua volontà di restare in carica nonostante i molteplici inviti alle dimissioni. "Ci sarà occasione di conoscere Villari, se resiste", ha detto Mastella, cappotto e sciarpa rigorosamente azzurra, affiancato dalle gemelle Imma e Eleonora De Vivo reduci dall'Isola dei famosi, rispondendo alle domande di Simona Ventura. "Lui come presidente può resistere, perché la norma gli consente di poter restare a prescindere. Certo, la funzionalità della commissione va a quel paese - ha ammesso Mastella - e quindi c'é un problema politico".

E Di Pietro torna all'attacco Quando "si arriva alla pretesa del controllato che sceglie il controllore, questo è un altro passo eversivo nei confronti della democrazia", attacca il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a Campobasso, parlando della situazione della Commissione di Vigilanza della Rai. Di Pietro ha definito "eversivo e furbesco quel comportamento che imbavaglia l'informazione, così come ha fatto e sta facendo il presidente del Consiglio, in modo sempre peggiore, essendo titolare delle maggiori televisioni private, perché ha un conflitto di interessi e perché occupa gli spazi della televisione pubblica al punto da pretendere e imporre la scelta del presidente della Commissione di Vigilanza Rai". "Villari - ha proseguito Di Pietro - è il presidente scelto dalla maggioranza, quindi la commissione di vigilanza Rai è della maggioranza, non dell'opposizione".