Le ville della Brianza spalancano le porte

C'è il patio dove sorseggiare il tè e la loggia da cui contemplare le colline. Ci saranno la musica e le degustazioni. «Ville Aperte in Brianza» torna per far sognare chi «semel in anno» può scordarsi il suo «luminoso trilocale», quando va bene, per immaginare la vita al tempo dei signori dei secoli scorsi. Per il decimo anno dell'iniziativa i siti aperti al pubblico fino al 30 settembre saranno un'ottantina fra dimore, giardini, castelli e chiese: oltre ai 30 Comuni della provincia di Monza e Brianza,ci sono anche due comuni del milanese e ad aderire al progetto quest'anno sono stati anche sette paesi del lecchese, Annone, Barzanò, Civate, Galbiate, Merate, Montevecchia ed Olgiate Molgora.
Gettare il cuore oltre il campanilismo non tranquillizza però gli organizzatori che con un budget di 48mila euro hanno fatto, insieme al Ministero e al Touring, la quadra del cerchio: «Questo è il nostro “gran premio” dell'arte - spiegano Dario Allievi ed Enrico Elli, presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Monza e Brianza -: l'obiettivo è raggiungere i 20mila visitatori, sperando che questo non sia l'ultimo anno». La spending review era cosa ignota all'epoca in cui i conti del Nord Italia passeggiavano per i loro giardini: ora per una settimana giorni si torna tutti indietro nel tempo. Con una novità: da quest'anno Ville Aperte dialoga con l'arte del nostro tempo, grazie all'Associazione Hearts e al Bice Bugatti Club che insieme realizzano «Tracce di Contemporaneo». Passeggiando fra saloni e arredi d'epoca sarà possibile ammirare opere e installazioni modernissime in un dialogo serrato fra antico e contemporaneo.
Per i palati più golosi poi non manca la una proposta gastronomica: all'interno di alcune ville selezionate, sei ristoranti del consorzio Cuochi di Lombardia daranno mostra della propria arte culinaria preparando prelibate degustazioni e assaggi della cucina brianzola. Anche 41 biblioteche civiche dischiuderanno i loro tesori con una vetrina creata ad hoc che consentirà ai cittadini di trovare tra gli scaffali libri ed informazioni sulle ville e sui giardini aperti. In pole position, in questa sfida d'arte, c'è sempre la città di Teodolinda con due iniziative: la prima, in calendario sia oggi sia domenica 30, propone cinque itinerari, con visite guidate su prenotazione, alla scoperta di Monza attraverso diversi temi storici, da quello dei monaci di Santa Maria al Carrobiolo, al coté Liberty e Déco nell'età dell'industrializzazione, passando per la storia del fiume Lambro, senza trascurare il Medioevo e la «Modoetia» capitale longobarda. Le visite guidate permetteranno anche di visitare la Cappella Espiatoria, memoriale di Monza progettato da Giuseppe Sacconi e voluto da Vittorio Emanuele III per commemorare l'assassinio del padre, Umberto I. Per il gran finale, il 30 settembre ad aprire i battenti sarà il cantiere della Villa Reale, interessata dallo scorso marzo da un robusto intervento conservativo: si potranno ammirare in anteprima parte del corpo centrale dell'edificio, alcune sale al primo e al secondo piano nobile e nel Belvedere. Per prenotare telefonare allo 039 975 2251 o on line su www.villeaperte.info.