Viminale: Catania-Roma a porte chiuse

Politica e sport si riprendono la competenza sulla sicurezza, 24 ore dopo la sentenza del Tar torna il divieto. La gara di sabato a Lecce, si giocherà senza pubblico: "È a rischio"

Roma - Non sono nemmeno passate 24 ore dalla sentenza del Tar che riapre le porte ai tifosi del Catania. L'Osservatorio del Viminale rimette i paletti: la partita Catania-Roma, in programma sabato nello stadio neutro di Lecce, si svolgerà a porte chiuse. Lo ha deciso l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive riunito in mattinata al Viminale, sotto la presidenza del prefetto Antonio Manganelli.

Catania-Roma Livello di rischio 3, il massimo previsto, per la partita Catania-Roma, in programma sabato sul campo neutro di Lecce. Lo ha deciso l'Osservatorio del Viminale. "Dall'anamnesi specifica compiuta dall'Osservatorio sulla storia e gli avvenimenti legati alle tifoserie - spiegano i responsabili della struttura -, considerate le gravi responsabilità attribuite alle frange più violente della tifoseria etnea anche dall'organo di giustizia sportiva che, a tutt'oggi, non possono ritenersi superate, e i precedenti relativi agli episodi di violenza avvenuti in passato tra le due tifoserie, è stato deciso di attribuire alla gara il massimo livello di rischio, con contestuale invito al prefetto di Lecce di disporre che la gara si svolga in assenza di pubblico". Proprio ieri il Tar di Catania, con un decreto cautelare d'urgenza, aveva disposto che i tifosi del Catania potessero assistere alle partite casalinghe della squadra, anche se non al Massimino perché lo stadio non è ancora a norma.

La rabbia del vicesindaco di Catania "Una decisione razzista, vergognosa e antidemocratica che sembra una rappresaglia nei confronti non di una sparuta minoranza di pseudo tifosi delinquenti ma di tutta la città". Così il vicesindaco di Catania, Giuseppe Arena, commenta la decisione dell'Osservatorio del Viminale.