Il Viminale: "Cellulari vietati nei seggi"

Un decreto approvato dal consiglio dei ministri ha stabilito che è vietato entrare nella cabina
elettorale con i cellulari dotati di macchina fotografica. Il ministro Amato: "Così contrastiamo il voto di scambio"

Roma - Sarà vietato entrare nella cabina elettorale con i cellulari dotati di macchina fotografica. È quanto stabilisce un decreto approvato dal Consiglio dei ministri che "copre l’unico buco che ancora avevamo per contrastare il voto di scambio", spiega il ministro dell’Interno Giuliano Amato in conferenza stampa dopo il Cdm.

Amato: "Fermare il voto di scambio" "Abbiamo approvato - ha spiegato Amato al termine del Consiglio dei ministri - un decreto legge che copre l’unico buco esistente nella disciplina dei brogli elettorali. Da tempo - ha sottolineato - c’è un reato di voto di scambio che si consuma attraverso la prova fornita all’esterno del voto che ho dato e ciò mi fa avere un compenso. Le tecnologie hanno aggiornato le modalità attraverso le quali si fornisce la prova del voto. La modalità più sospetta nelle ultime elezioni è entrare in cabina con telefonino con macchina fotografica, scattare la foto ed esibirla in seguito". Per evitare questo rischio, ha osservato il ministro, "abbiamo deciso di vietare l’ingresso in cabina con telefonino o macchina fotografica: se uno ce l’ha, lo deve depositare in un cestino apposito".