Viminale: contro i violenti desk interforze e messa a norma degli stadi

Il Ministero dell'Interno studia nuove misure dopo l'ondata di episodi nel precampionato. In arrivo provvedimenti a settembre

Un desk interforze per individuare i legami tra tifosi violenti e la criminalità organizzata, la messa a norma di tutti gli stadi di serie A e B, un sistema informatizzato che consenta in tempo reale di riconoscere se a carico degli ultrà sono stati emessi provvedimenti che non consentano l'acquisto del biglietto e dell'abbonamento.
L'ondata di violenza che ha caratterizzato le amichevoli precampionato non ha colto di sorpresa il Viminale che si appresta a varare a settembre un insieme di provvedimenti che, nelle intenzioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni e del capo della polizia Antonio Manganelli, dovrebbero consentire di migliorare ulteriormente il sistema di controllo e repressione, dopo l'entrata in vigore della Tessera del Tifoso.
Le norme non sono ancora pronte - ci stanno lavorando i tecnici del Viminale e gli esperti dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive - ma ad illustrarne le linee guida è stato lo stesso Manganelli qualche giorno fa. «Il campionato passato - ha detto il capo della polizia il giorno della presentazione dell'accordo tra Viminale, Ferrovie dello Stato e Autogrill che consente ai possessori della Tessera del Tifoso di avere sconti sui treni e nelle stazioni di servizio - ci ha lasciato ragione di soddisfazione perchè gli incidenti sono calati del 42% rispetto all'anno precedente e sono stati oltre duemila i tifosi colpiti dal Daspo. Ma abbiamo anche qualche preoccupazione visto che nel girone di ritorno abbiamo registrato un aumento della violenza e questo ci dice che dobbiamo mantenere la vigilanza alta».
In quest'ottica va la creazione di un desk interforze che si pone l'obiettivo di identificare tutti quei violenti che hanno dei legami con la criminalità organizzata: gente che non si fa certo scrupoli davanti ad un Daspo e che va allo stadio con un preciso obiettivo. Anche la messa a norma degli stadi va in questo senso ed è per questo che il Viminale disporrà una serie di controlli per verificare se le società abbiano predisposto - come previsto dalla legge - delle corsie preferenziali e dei percorsi dedicati per i possessori della Tessera del Tifoso.
Lo stesso Maroni ha annunciato per settembre un decreto legge sulla sicurezza negli stadi e per l'attuazione delle norme già esistenti, ribadendo che sulla Tessera del Tifoso il Viminale non torna indietro: «Chi è contro la tessera o non ha capito, o fa finta di non capire o ritiene che la violenza negli stadi sia una cosa lecita. Noi siamo di un'altro avviso - ha detto qualche giorno fa - La tessera è un tassello del sistema di sicurezza, non è una schedatura, non è uno strumento per controllare i tifosi, è uno strumento per favorire il tifoso buono e lasciare fuori dallo stadio chi ci va con altri scopi che non c'entrano con i valori dello sport».