Il Viminale dispone misure di sicurezza straordinarie dopo gli avvertimenti di Al Qaida. I poliziotti: «Abbiamo pochi uomini e mezzi» Minaccia islamica: città «blindata» Sale il livello di allarme per gli obiettivi sensibili. Veltroni in diretta su A

Massima allerta antiterrorismo nella Capitale. Rimbalzano le minacce di Al Quaida alla città cristiana per eccellenza, sede del Vaticano («distruggeremo le mura di Roma»). Non bastano le parole di apertura pronunciate l’altro giorno da Papa Benedetto XVI a Castelgandolfo a far abbassare il livello di guardia. Ieri sera, blitz del sindaco Veltroni su Al Jazeera per anticipare una rivista interreligiosa che verrà presentata oggi in Campidoglio con le più alte autorità religiose cristiane e musulmane a Roma. «La nostra - dice Veltroni - è una città aperta e tollerante». Intensificati, dunque, i controlli agli obbiettivi definiti «sensibili». Eppure a Roma mancano ben 1000 poliziotti: «L’organico è all’osso - spiega il Coisp - e anche i mezzi. Basta pensare che alla stazione Termini, nodo cruciale, restano chiusi ben due presidi di polizia».