Il Viminale: no al cellulare nella cabina

da Milano

L’allarme brogli ha convinto il Consiglio dei ministri a correre ai ripari. E così Palazzo Chigi ha approvato un decreto legge che vieta di portare cellulari e macchine fotografiche nelle cabine elettorali in vista del voto del 13 e 14 aprile. «Abbiamo adottato un provvedimento che copre forse l’unico buco sulla disciplina dei possibili brogli elettorali», ha detto in conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro dell’Interno Giuliano Amato. In questo modo si punta ad evitare che la preferenza possa essere fotografata dall’elettore e poi mostrata come prova all’esterno del seggio elettorale. Chi viola le nuove norme rischia l’arresto fino a 6 mesi e un’ammenda massima di mille euro. Secondo il titolare del Viminale così si scongiura «il reato di voto di scambio», anche se Amato ha invitato i presidenti dei seggi ed i rappresentanti di lista ad essere rigorosi nelle operazioni di scrutinio.