Il Viminale ridà fiducia al calcio In notturna il derby di Roma

Dati confortanti dalla polizia: ridotti dell’80% gli agenti feriti

da Roma

Un’apertura di credito ai presidenti di club, esasperati per le continue restrizioni - spesso non uniformi - imposte dall’Osservatorio e dai Prefetti in nome della sicurezza. Il confronto tra il capo della polizia Manganelli e le istituzioni del calcio ha fatto «cambiare l’atmosfera», stemperando le incomprensioni degli ultimi tempi. Si ammorbidisce la linea dura del Viminale, confortato dai dati che parlano di una riduzione dell’80 per cento dei feriti fra i poliziotti. Così ripartirà quel processo di ritorno alla normalità, andato in corto circuito nelle ultime settimane ma obiettivo comune del mondo del pallone e delle forze dell’ordine. «Più Osservatorio, meno prefetti», lo slogan coniato dopo il vertice dal presidente della Lega Matarrese, che ha chiesto garanzie sulla tutela degli investimenti fatti. E il capo della polizia, nonostante la richiesta di massimo rigore rinnovata dal ministro Amato, ha voluto dare comunque una chance al calcio.
Ecco che il derby Roma-Lazio del 31 ottobre non avrà restrizioni (si giocherà a porte aperte e sotto i riflettori), così come Fiorentina-Napoli, in programma lo stesso giorno. La decisione sulla gara del Franchi è stata in pratica «congelata» (anche se i biglietti sono stati già inviati in Campania) in attesa di monitorare l’anticipo di domani tra gli azzurri e la Juventus. Se non ci saranno problemi di ordine pubblico, a Firenze il settore ospiti resterà aperto e Juve-Inter del 4 novembre non dovrebbe avere divieti particolari.
Ma anche per Milan-Roma di domenica ci sono spiragli in vista. L’amministratore delegato Adriano Galliani aveva fatto la voce grossa dopo le restrizioni sancite dal prefetto milanese e ieri, nell’ambito del consiglio federale, aveva rinnovato l’intenzione di arrivare fino al Tar contro la chiusura della vendita dei tagliandi alle 19 di sabato. «È una norma incomprensibile, ma ho capito che l’aria è cambiata», ha detto il dirigente rossonero. Oggi infatti il prefetto potrebbe fare marcia indietro.
E intanto sulle nomine in Figc di molti protagonisti di Calciopoli, il senatore Fernando Rossi (Movimento Politico dei Cittadini) ha presentato ieri un’interrogazione parlamentare con la quale denuncia «l’arroganza e l’insensibilità rispetto al danno d’immagine allo sport italiano e a tutto il Paese».