Vinai, un cavallo di razza che deve correre per indole

Caro Massimiliano, volevo tranquillizzare il dott. Vinai, che i lettori del Giornale hanno compreso esattamente la natura del suo sfogo. Chi si occupa di politica al suo livello e ricopre un ruolo importante nella società civile del proprio territorio non deve scusarsi per un eventuale personalismo, bensì appare chiaro il contrario e cioè, che egli sia dotato di una forte personalità. Questo ai tempi attuali non è più un valore aggiunto, bensì attira le invidie, oggi è amato chi «non fa ombra a nessuno». Tuttavia i cavalli di razza non sono in estinzione e devono continuare a correre, non è chi sta loro vicino che glielo chiede, bensì la propria indole, è il rispetto di se stessi che impone loro di occuparsi dei propri simili e del mondo che li circonda.
Dunque proporsi sempre con coraggio, perché uno in gamba non avrà mai un consenso collegiale da parte dei propri colleghi, meno che mai in politica e dunque nessuno ti offrirà mai un posto dove tu possa emergere. Te lo devi conquistare con le unghie e con i denti cercando di portare dalla tua parte la gente comune e soltanto se saprai farti capire dal popolo avrai un seguito ed un consenso. Dunque dott. Vinai non tentenni e non si sottragga alla spinta del cuore, non si accetta una candidatura per spirito di servizio, non siamo dei militari, ma cittadini vivi e innamorati della politica. Se invece non è il momento giusto, lasci perdere, vedrà che non appena avrà maturato la voglia di candidarsi, non la fermerà nessuno.
I vertici liguri del Pdl fanno e hanno fatto tanti errori è vero, sono arroccati nelle loro posizioni e perdono pezzi, pazienza! Tuttavia, non esiste soltanto il Pdl ed un animale politico si esprime ovunque. Ricordo che qualche anno fa, quando ritenni di essere stata vittima di una grande ingiustizia politica, nonostante la mia abnegazione, scrissi all'allora ministro Scajola, il quale pur comprendendo la mia amarezza non volle entrare nel merito di questioni che disse di conoscere poco, ma così rispose: «...Lei dimostra intelligenza e una grande forza d'animo, la utilizzi. Superi i momenti dell'antagonismo e quelli dello sconforto. Sappia trovare la strada giusta per canalizzare le sue energie in modo da ottenere i risultati sperati...». Non è stato facile ricominciare, ma mi ha dato il consiglio giusto e se questa rinascita è avvenuta fuori dal Pdl che importa?
Concludo con un'esortazione: dott. Vinai ha voglia di candidarsi, si sente pronto al grande passo? Ebbene si butti e se ne infischi delle chiacchiere. Buona fortuna e, se crede, verrò ad aiutarla nella campagna elettorale.