Vince la Bruni, Rachida Dati verso l’uscita dal governo

Parigi La ministra francese della Giustizia Rachida Dati, compie i 43 anni tra due settimane, e il suo sarà un compleanno agrodolce. Da un lato la Guardasigilli è al settimo cielo, oltre che al settimo mese: attende il suo primo e forse anche ultimo figlio. Il nome del padre è una sorta di segreto di Stato, ma poco importa: Rachida voleva diventare mamma e adesso l'obiettivo è quasi raggiunto. Dall'altro lato la carriera politica di questa dinamica giurista di origine maghrebina sembra compromessa dal peggioramento delle relazioni personali con Nicolas Sarkozy. «Rachida Dati paga una sorta di peccato originale: la sua amicizia con Cécilia, l'ex moglie del presidente della Repubblica», afferma un osservatore vicino all'Eliseo.
Certo la Dati non è più la «cocca» di Sarkozy da quando, lo scorso febbraio, quest'ultimo si è sposato con Carla Bruni. I rapporti tra le due donne sono tradizionalmente pessimi, ma ormai la first lady dell'Eliseo ha avuto decisamente la meglio sull'ex maghrebina, che si credeva forte per i suoi studi giuridici e per la sua esperienza politica.
In gennaio ci sarà un rimpasto di governo, conseguenza (tra l'altro) delle dimissioni del ministro degli Affari europei Jean-Pierre Jouyet, che il 15 dicembre - in coincidenza con la fine del semestre di presidenza francese dell'Unione europea - assumerà a Parigi la presidenza dell'Amf (Autorità dei mercati finanziari). In gennaio Sarkozy cercherà di rilanciare il proprio governo, sostituendo alcuni ministri in difficoltà per una ragione o per l'altra. La signora Christine Albanel, titolare della Cultura, potrebbe essere costretta a lasciare il posto a una «new entry», che potrebbe anche venire da ambienti di sinistra. Poi ci sarà da sostituire l'ex socialista Jouyet agli Affari europei e il valzer delle poltrone potrebbe coinvolgere altri dicasteri, tra cui appunto la Giustizia.
Rachida Dati verrebbe lasciata a casa per qualche mese a occuparsi della sua creatura, in attesa di essere presentata dall'Ump, il partito di Sarkozy, quale capolista alle europee del prossimo giugno per la circoscrizione della capitale francese. La scorsa primavera la Dati è già stata eletta alla carica di sindaco del VII arrondissement di Parigi (uno dei più ricchi e prestigiosi) per cui la sua carriera politica non si limita già oggi alla militanza in seno al governo. In giugno, quando il neonato avrà ormai qualche mese, mamma Rachida diventerebbe la «caposquadra» del centrodestra francese in seno al gruppo popolare dell'Europarlamento. C'è anche chi dice che Sarkozy starebbe pensando a lei per un posto alla prossima Commissione europea. Anche in quel caso le attività dell'attuale Guardasigilli imboccherebbero la strada comunitaria, allontanandosi così dalla capitale francese. Nessuno può affermare che l'eventuale esilio a Bruxelles di Rachida Dati sia la conseguenza delle sue cattive relazioni con Carla Bruni. Però, qualora le cose andassero il quel modo, sarebbe anche assai difficile affermare il contrario.