Vince l’acqua del sindaco

Massimo Cacciari campeggia nei manifesti cittadini come testimonial: «Anch’io bevo l’acqua del sindaco». Lo scopo: reclamizzare il consumo dell’acqua del rubinetto. Il presidente dell’azienda del Comune che fornisce l’acqua a Venezia e provincia ha messo in campo i big per stimolare i cittadini a preferire l’acqua del rubinetto alla minerale. E ha coinvolto pure il patriarca Angelo Scola, ma intanto la San Benedetto, di Scorzè (Venezia), ha messo in cassa integrazione 60 dipendenti. Colpa dell’acqua del sindaco? Forse. Certo una flessione delle vendite c’è stata. Tuttavia nulla esclude di pensare che la Regione ci abbia messo del suo aumentando di tre euro al metro cubo il costo della concessione.