«Vincente la strategia politica di Castellaneta»

Carissimo dottor Lussana, quanto suggerito dal dottor Castellaneta mi trova completamente d'accordo, sia con lui che con altri lettori. Tempo addietro (per la precisione il 6 giugno u.s.) avevo proposto ai politici di vecchia e nuova militanza di muoversi tempestivamente secondo una certa logica tattica e strategica. Non sto a ripetermi ma è giocoforza constatare che il tempo trascorre inesorabilmente senza che si abbia notizia di un nome di un candidato del centro-destra. Spero vivamente che non si aspetti l'ultimo momento per uscire allo scoperto, magari dopo una serie infinita di proposte, controproposte ed infiniti patteggiamenti demoralizzanti da parte dei vari partiti che sono orientati a sostenere colui o colei da contrapporre al centro-sinistra. Il tutto a scapito della chiarezza e della possibilità di impostare convenientemente e tempestivamente un'efficace campagna elettorale che è facile prevedere dura e abbastanza difficile. Castellaneta ha mille ragioni: occorre andare nelle piazze, girare per il territorio, conoscere la gente, i loro problemi (anche quelli minuti) e soprattutto «farsi conoscere». Il contatto umano è indispensabile in politica, specie quella amministrativa locale.
Non so se quanto andrò a dire susciti o meno interesse ma, nel silenzio dei responsabili, perchè non si può esaminare la candidatura proprio di Sergio Castellaneta? È un personaggio notissimo, profondo conoscitore della città ,attivissimo, uso ad essere schietto, talvolta anche troppo! Da anni è in politica e saprebbe a par suo rintuzzare gli attacchi degli avversari. Ha un carattere un po' «fumino» ma se così non fosse, non avrebbe carattere!
Questa è un'idea come un'altra: l'unico ostacolo sarebbe la sua volontà a scendere nuovamente in campo, ma se fosse adeguatamente sostenuto e spronato da un forte raggrupamento di partiti, ritengo che potrebbe anche accettare la proposta. Chi ne ha delle altre, si faccia avanti. Molto cordialmente.

Gian Giacobbi
Dottor Lussana, dico io i Genovesi non vedono come è ridotta questa città, dico io esiste la Casa della libertà, dico io dove sta la Lega Nord, Fi, An, Udc sono come i panda. Dico io forse sono nelle varie poltrone e non vogliono alzarsi.
Il signor Bruno Cassissa sul Giornale del 04/11/06 riportava parole del dottor Castellaneta.
Condivide tutto, e allora sveglia genovesi, sveglia Casa della libertà, sveglia Lega Nord, forse siete in letargo.
I comizi vi aspettano, la gente vuol sentire cosa fate, sull’indulto, immigrazione clandestina e non, dove stanno i dirigenti nazionali. Avete perso tutto o abbiamo perso tutto,
Volete perdere ancora? Lo state facendo!
I ricchi piangono? Noi, voi piangerete!
Angelo Dellepiane

I nostri lettori e Sergio Castellaneta hanno dettato la linea. Ora sta ai partiti della Casa delle libertà seguirla.