La Vincenzi cerca meteorologi

Archiviata con la pioggia l'emergenza neve, per Marta Vincenzi è già tempo di pagelle. La macchina comunale si è mossa bene, dice il sindaco a margine del comitato di coordinamento convocato ieri al Matitone con Amt, Amiu, Aster, Vigili del fuoco, Polizia, Protezione civile, municipi e Provincia per fare il punto della situazione meteo, ma alcuni ingranaggi vanno oliati in ottica futura. «L'informazione delle condizioni meteo deve essere più ravvicinata perché i bollettini che ci arrivavano dalla Regione erano aggiornati ogni 12 ore e quando si tratta di prendere alcune decisioni (catene sì o no sui bus) è un arco temporale troppo ampio». Tanto che il Comune sta già sondando alcuni istituti di meteorologia ai quali rivolgersi in futuro per accorciare i tempi delle previsioni.
Detto che «l'intervento per le fasce più deboli ha funzionato egregiamente con 32 senza dimora assistiti all'istituto Massoero e 10 nella palestra di via Ricci», per Marta Vincenzi «Genova deve dotarsi di una capacità aggiuntiva di solidarietà». Un domani poi «bisognerà coinvolgere nella gestione dell'emergenza maltempo le divisioni territoriali dislocate nei vari municipi». Come? Affidando ad esse la distribuzione del sale almeno nelle strade secondarie. Tra ieri e l'altro ieri 21 mezzi dell'Amiu hanno sparso in tutto il territorio provinciale 1.800 tonnellate di sale, mentre sono stati 261 gli interventi compiuti dai 600 uomini della Polizia municipale. Sulle alture della città hanno operato 12 mezzi spargi sale e ieri a metà pomeriggio erano in funzione ancora 18 pale per liberare la neve dai Giovi e dal Branega.
Alla fine le zone più colpite dalle precipitazioni sono state l'estremo ponente nel quale si sono contati 47 interventi di Amiu e polizia municipale, la Val Polcevera (42) e il centro città (31). «La neve ha risparmiato la Bassa Val Bisagno e i due municipi del Levante», dice il capo staff del sindaco Stefano Francesca. Impossibile quantificare i centimetri di neve caduti in due giorni sulla città. Trenta sulle alture di Voltri «e altrettanti nel mio orto», precisa Vincenzi quasi a ricordare che l'emergenza neve c'è stata davvero.