La Vincenzi chiede l’Ici per pagarsi il Gabinetto

(...) comunali genovesi che, per errore, hanno inviato ai componenti della Commissione bilancio una delibera che sarebbe dovuta passare nelle prossime settimane in giunta e che riguarda uno dei capitoli del bilancio: una variazione nel capitolo dedicato al Gabinetto del sindaco che porta lo stanziamento per le spese di gestione del portafoglio di Marta Vincenzi da 473 mila euro ad 806 mila.
«Una differenza abissale tra quello che si era preventivato e quello che sarà realmente- tuona la Della Bianca-. La cosa peggiore è che qui non avremmo saputo neanche di questa variazione se non ci fosse stato questo errore». In commissione, infatti, la discussione sulle variazioni dei capitoli è stata bloccata e posticipata a lunedì prossimo con una imbarazzata Francesca Balzani (assessore al bilancio) che non ha saputo dare spiegazioni ai consiglieri che ne chiedevano conto. La delibera che «alza» il finanziamento al Gabinetto di Marta sarebbe rimasto sotto traccia, adesso c’è chi pretende chiarezza: «Abbiamo già chiesto alla Balzani che si faccia luce anche su queste spese maggiorate perché, in un momento di austerity come questo non è comprensibile come il sindaco, che invoca nuove tasse e chiede al consiglio comunale di essere convocato meno per non avere spese, decida di raddoppiarsi i finanziamenti». Le spese che vanno a gonfiare le uscite nel bilancio del Comune di Genova si legano anche all’attività dell’ufficio stampa, «vorrei comprendere con quale criterio vengono assegnati quasi 80 mila euro in più per le attività dell’ufficio stampa. Credo - continua la Della Bianca- sia nostro diritto capire se dietro a queste spese maggiorate si nascondono costi quali consulenze esterne o collaboratori del sindaco che vengono pagati profumatamente».
Ma rispetto al bilancio di previsione le voci che sono state alimentate e che non trovano a favore il centrodestra c’è anche il «Premio amico della famiglia». Si tratta di un progetto teso a migliorare la fruibilità delle piazze degradate da parte di famiglie con bambini. «Un programma sconosciuto per il quale sono stati finalizzati 30 mila euro ma del quale non si sa niente. Anche su questo attendiamo spiegazioni».
Su questo e sul Progetto Zero, destinato ai dipendenti dell’amministrazione cittadina. Per le «attività propedeutiche alla gestione delle risorse umane dell’ente» saranno assegnati 298 mila euro, altri 680 mila serviranno per la «valorizzazione del personale» e ancora il Comune spenderà 364 mila euro per sviluppare «azioni positive per la realizzazione della parità uomo- donna nel lavoro». Poi, però, dicono che manchino i fondi per i servizi sociali.