Vincenzi e Repetto, benvenuti alla sagra dei giuristi fai-da-te

(...) della legge 42/2009, a sua volta ha sparato contro tutti: «Aboliamo Comune e Provincia - ha detto Repetto - niente elezioni per Tursi e Palazzo Spinola. La città metropolitana si può fare prima del prossimo aprile».
«Anche se mi dispiace che non mi abbia avvisato della sua iniziativa - ha continuato Vincenzi - nei prossimi giorni mi incontrerò vis a vis con Repetto, per stabilire una strategia comune. Sono pronta a sostenere il progetto con un atto politico ovvero il voto in consiglio comunale. Il riordino delle istituzioni sul territorio non può diventare soltanto un argomento di risparmio, che si ottiene riducendo il numero dei parlamentari e degli apparati ministeriali e talvolta quelli locali. Occorre incentivare la semplificazione delle pubbliche amministrazioni locali, ma togliere il sindaco del piccolo comune non ha senso perché non soltanto non costa niente allo Stato, ma in genere si tratta di amministratore che lavorano per la comunità facendo sacrifici».
In tal senso, però, il presidente della regione Claudio Burlando, finora ha fatto orecchie da mercante e ha scelto il silenzio. I segretari del Pd Rasetto e Lunardon, sono rimasti tiepidini e hanno parlato di «tempi molto lunghi e percorso farraginoso». I maligni hanno ricordato che il presidente della Provincia, al terzo mandato, non si potrebbe più candidare alla guida dell'ente, ma ci potrebbe riprovare se si riuscisse ad istituire la Città metropolitana.
«Mi sembra che l'approccio del presidente Repetto segua la logica del Gattopardo - ha commentato ieri Paolo Armaroli, docente all'Università di Genova ed esperto costituzionalista -. Sono astuzie che devono fare i conti con quello che avverrà: la mèta è luminosa, ma la strada appare a dir poco a zig-zag. Tutto dipende se le province saranno in effetti abolite e ci vuole del tempo. È impensabile che sia pronta una legge del genere entro il prossimo aprile. Questa eventualità appare un'ipotesi del Terzo Tipo. Per quanto riguarda il mandato a scadenza ridotta, proposto dalla sindaco Vincenzi, sembrerebbe solo un gentlemen's agreement di tipo politico, che potrebbe avere delle ripercussioni e comunque dovrebbe avere l'accordo anche delle altre forze politiche». «Se il governo di centrodestra dimostrerà la sua serietà - ha ribadito Vincenzi - secondo me invece ce la possiamo fare. Per quanto riguarda la perimetrazione della città metropolitana c'è già un'indicazione della regione votata nel 2003. La Super Genova abbraccerà tutti i comuni, esclusi quelli del Tigullio e ai nove municipi si attribuiranno nuove mansioni amministrative. Il presidente della città metropolitana sarà un coordinatore in stile grande capitale europea. Il referendum servirà a stabilire se Chiavari e il Tigullio si vorranno accorpare a La Spezia o se vorranno entrare a far parte del nuovo ente metropolitano».