Vincenzi: «I rifiuti campani a Scarpino»

In arrivo 10mila tonnellate, il Piemonte ne prese la metà

Arrivano i rifiuti dalla Campania. Tutti a Scarpino, sulle colline genovesi con vista mare. Lo ha annunciato ieri pomeriggio, velocemente, il sindaco Marta Vincenzi che scende in campo per aiutare il compagno Bassolino a non dimettersi. L'assessore comunale Carlo Senesi, Pdci, ha spiegato che i camion saranno a Scarpino entro un paio di settimane. Si tratta di diecimila tonnellate. Un quantitativo enorme, forse il più grande che si è accollato una Regione italiana finora (il Piemonte ne accettò 5mila). Una quindicina di giorni di rumenta genovese. Mica bruscolini.
Totò gioisce. Govi si rivolta nella tomba. Prima in Regione avevano annunciato che mai e poi mai la Liguria avrebbe acconsentito a smaltire i rifiuti, al sapore di diossina, di Napoli e dintorni. Poi, a gennaio, dopo pochi giorni, il dietrofront. Burlando e Zunino però avevano parlato al massimo di alcune decine di camion. Un migliaio di tonnellate di roba. Terza e ultima promessa teatrale. Pardon, elettorale. Guai a toccare Scarpino. Parola del centrosinistra. I residenti sono al collasso. Centinaia di camion e mercanzia puzzolente ogni giorno. Traffico in tilt. Percolato e altri disagi ambientali. La diossina no. Almeno quella. Scarpino non si sarebbe dovuta toccare insomma. E invece sì. In barba alle ronde dei residenti che al mattino, nei giorni di tensione a gennaio, si alzavano prima dell'alba per controllare le targhe dei camion della spazzatura.
Le trattative fra Amiu, Comune di Genova, Arpal, commissario De Gennaro, con gli zampini della Jervolino e di Bassolino, vanno avanti da settimane. Insomma, mentre il centrosinistra proclamava che a Scarpino i rifiuti napoletani non ci sarebbero mai finiti e che, al massimo, sarebbero stati spalmati in piccole quantità in alcune discariche liguri, Vincenzi e Senesi lavoravano per l'accordo con Napoli. «Saranno soltanto rifiuti freschi - promette Senesi - niente ecoballe. Niente rifiuti speciali. Niente diossina, insomma. Tutto sarà controllato da Amiu, Arpal, Comune. Il surplus economico dell'operazione sarà totalmente reinvestito nella zona ispirandoci alle richieste dei comitati locali. Tetto delle scuole, ma soprattutto nella sicurezza delle strade intorno a Scarpino. Nei quindici giorni del viavai dei camion napoletani fermeremo il traffico di quei venti camion che giornalmente arrivano dal nord Italia e smaltiscono la spazzatura a Genova. Useremo anche prodotti enzimatici per alleviare gli odori dei rifiuti campani».