Vincenzi nelle carceri dopo Paganini e Ruffini

Vi furono imprigionati personaggi del calibro di Niccolò Paganini e del mazziniano Jacopo Ruffini. Ieri, dietro quelle sbarre, c'è finito pure il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, che insieme ieri al presidente Fondazione Cultura Luca Borzani ha inaugurato le carceri storiche di Palazzo Ducale. La struttura al quarto piano è stata completamente restaurata e si presenta al pubblico con un nuovo allestimento. Prossimamente si potranno visitare, insieme alla Torre Grimaldina, anche durante le ore notturne e, per chi lo parla ancora, sono in programma escursioni con guida che spiega in dialetto genovese. Fino al 31 marzo l'accesso alle carceri e nella torre sono gratuiti in occasione della Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali cui Tursi partecipa anche con questa iniziativa. Le carceri di Palazzo Ducale erano destinate a detenuti politici o persone colpevoli di crimini efferati e, nelle parti superiori della torre, esponenti della nobiltà in attesa di riscatto. I detenuti comuni invece venivano rinchiusi dietro le sbarre nell'adiacente palazzotto Criminale, che era collegato a Palazzo Ducale con un passaggio aereo.
I carcerati riposavano su pagliericci sporchi, avvolgendosi in coperte usate che, quando soffiava la tramontana, venivano usate per ripararsi ammucchiandole lungo i finestroni senza vetri.
Per molto tempo il mantenimento dei reclusi fu affidato alla carità pubblica. Tante le scritte sui muri che testimoniano il degrado e la disperazione dei detenuti rinchiusi nelle celle fino agli anni trenta del Novecento.
Nel nuovo allestimento del Comune i visitatori vengono accolti da un video che racconta la storia della Superba intorno alle vicende di Palazzo Ducale, testimone della città per oltre otto secoli.
In una delle celle c'è un'installazione multimediale che ricrea virtualmente la situazione di un gruppo di prigionieri in attesa di giudizio. L'itinerario si conclude poi al piano superiore da dove c'è un magnifico panorama sopra la città, il centro storico, il porto e il mare. Dopo il 31 marzo l'accesso costa 4 euro, ridotto 3 euro con orari da martedì a venerdì dalle 10 alle 13, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, lunedì chiuso.
Dal 3 aprile al 7 maggio alle 17 è in programma una guida che fornisce spiegazioni in dialetto genovese raccontando la storia delle carceri e di palazzo Ducale. Il 26 aprile i luoghi storici della Torre Grimaldina e delle carceri si trasformeranno con il buio in una magica atmosfera quando le porte si apriranno al pubblico dalle 21 a mezzanotte.